f Nik's room: Festivity
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25 aprile 2009

25 aprile, sempre


"Il fascismo ci aveva levato di dosso la libertà e noi con la Resistenza abbiamo imparato che bisogna esser disposti a rischiare la vita per riconquistarla. Questo 25 Aprile si celebra in un momento in cui il Paese è colpito da una crisi economica di cui sono evidenti le responsabilità. E penso ai giovani e al lavoro: voglio dirgli che l’articolo 1 della nostra Costituzione parla del lavoro, lo mette come il punto più importante, dice che deve essere un diritto. Se ti negano quel diritto lo devi pretendere. I giovani devono pretendere che la Costituzione venga rispettata per come è stata scritta da chi ha combattuto il fascismo. È stata scritta da persone che avevano fatto 20 anni di galera perché erano antifascisti. E ai giovani che misurano il loro valore con gli oggetti che possono comprare voglio dire anche questo: guarda che il tuo valore è quello della tua dignità di uomo".

Silvano Sarti partigiano nelle Sap – Firenze

08 marzo 2009

01 gennaio 2009

25 dicembre 2008

Dies Natalis Invicti Solis

Le giornate riprendono ad allungarsi e la luce - e, con il suo calore, la vita - lentamente riprende vigore.
Buon 25 dicembre, giorno del Sole non vinto, che trionfa sulle tenebre.

20 dicembre 2008

12 dicembre 2008

06 dicembre 2008

Saint Nicholas vs Coca Cola's Santa Claus

There is always a bit of a 'battle' between Saint Nicholas believers and Santa Claus believers going on, and in general, it is considered 'not done' to give too much of attention to Santa Claus before Saint Nicholas day is over and the bisshop has left the country on the next day.

26 novembre 2008

Xmas present

At the contrary, I know what I want for Xmas. This year it's very easy: I don't have to choice. I can have the best present.

02 giugno 2008

Go away!!!


Scusate se non posto questo video tutti i giorni...

firmato un comunista radical chic e falso italiano (così sono stato definito)

01 maggio 2008

Bella Ciao

Non c'è Primo Maggio senza Bella Ciao...

25 aprile 2008

25 aprile SEMPRE

La libertà è come l'aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.

Piero Calamandrei

29 ottobre 2007

The Great Pumpkin


The World War I Flying Ace appears in the pumpkin patch and is mistaken for the Great Pumpkin.

20 settembre 2007

XX settembre


Il 20 settembre 1870 l'artiglieria dell'esercito italiano, guidato dal generale Raffaele Cadorna, aprì una breccia di circa trenta metri nelle mura delle città, accanto a Porta Pia, che consentì a due battaglioni (uno di fanteria, l'altro di bersaglieri) di occupare la città.
Combattimenti con le truppe pontificie, costituite soprattutto da mercenari svizzeri zuavi e turchi portarono presto alla conquista della città fra l'entusiasmo popolare. Il papa Pio IX si dichiarò “prigioniero politico” e si chiuse in Vaticano.
Terminò dopo 1143 anni il potere temporale della Chiesa.

La data venne dichiarata festa nazionale e resterà tale fino al 1930 quando fu abolita da Mussolini. Ma forse non sarebbe opportuno ripristinare questa festa?

“PORTA PIA - LA BRECCIA DELLA LIBERTÀ”: MANIFESTAZIONE CONTRO IL FONDAMENTALISMO CLERICALE E I PRIVILEGI VATICANI, PER LA LIBERTA’ RELIGIOSA.

Ovviamente parteciperò virtualmente alla manifestazione.

02 giugno 2007

Viva il Re

Il 2 giugno 1946 con 12.717.923 voti a favore era nata la Repubblica Italiana!
E se fosse andate diversamente? Ora al Quirinale si sarebbe un losco personaggio che avrebbe fatto bene a rimanere lontano dall'Italia.

23 aprile 2007

25 Aprile - Mario Pasi: medaglia d’oro al valor militare alla memoria

“Fin dall’8 settembre impugnava valorosamente le armi contro l’invasore. Ricercato dalla polizia tedesca quale organizzatore della lotta di liberazione, si arruolava nelle formazioni partigiane della montagna di cui divenne animatore fecondo e combattente audace. Commissario di brigata e poi di Zona partigiana, valoroso fra i valorosi, sosteneva durissimi combattimenti infliggendo gravi perdite al nemico. Apostolo di bene e di carità, prodigava la sua opera di medico a lenire le sofferenze dei feriti, senza mai risparmiarsi nei pericoli e nei sacrifici. Catturato per delazione, affrontava e sosteneva con sereno stoicismo le sevizie che solo la più efferata crudeltà poteva immaginare. Bastonato a sangue, con le membra fracassate, trovava ancora la forza di porre fine al martirio tagliandosi le vene, ma il bieco nemico impediva che la morte lo strappasse alla sua sadica barbarie e poi lo finiva a colpi di bastone. Il suo cadavere, impiccato per estremo oltraggio, restò esposto per due giorni e, circondato dall’aureola del martirio, fu faro luminoso che additò ai superstiti la via da seguire per raggiungere la vittoria”. Questa la motivazione della massima onorificenza al valor militare concessa alla memoria di Mario Pasi, che ha combattuto nel Veneto la sua battaglia per la libertà e la democrazia.
Pasi aveva conseguito all’Università di Bologna, nel 1936, la laurea in medicina e chirurgia. L’anno dopo aveva frequentato a Firenze la Scuola di applicazione della Sanità militare e, posto in congedo, aveva cominciato ad esercitare la professione all’Ospedale Santa Chiara di Trento. Nel 1940 il richiamo alle armi e la mobilitazione sul Fronte occidentale e poi su quello greco-albanese. Collocato in congedo per ragioni di salute, il medico riprese il suo impegno al “S. Chiara” e in quel periodo conobbe Ines Pisoni, sua coetanea. Uniti anche dagli stessi ideali, i due giovani si separarono quando lui, comunista, entrò nella Resistenza spostandosi nel Bellunese per organizzarvi le prime formazioni partigiane, mentre Ines si impegnava contro i nazifascisti in Romagna, terra d’origine di Pasi.
Molto apprezzato per le sue doti politiche e militari, “Montagna” (questo il nome di battaglia del giovane medico), divenne commissario di Brigata, poi di Divisione e infine di Zona, alternando l’attività di direzione politica a quella di medico. Quando i tedeschi catturarono “Montagna”, rifiutarono ogni proposta di scambio e, dopo averlo ucciso ne impiccarono il cadavere in località Bosco delle Castagne.
Dopo la Liberazione, una piazzetta nel centro storico di Trento è stata intitolata a Mario Pasi, mentre a Ravenna gli hanno dedicato una scuola.


Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione.

[Piero Calamandrei]

15 aprile 2007

Buon compleanno a Papa

Come fa a non ispirare simpatia?

06 aprile 2007

08 marzo 2007

International Women's Day

Al di là della scelta più o meno riuscita dell’evento celebrativo, la Festa della Donna deve essere momento di gioia per tutto ciò che le donne danno al mondo. Ma anche di riflessione sugli sfruttamenti, discriminazioni e violenze che le donne hanno subito, e ancora subiscono, specialmente nei paesi orientali, ma anche in quelli dell’illuminato occidente.

Cerchiamo di non essere troppo moralisti l’8 marzo, ma evitiamo anche di ridurlo a una festa trasgressiva in un locale; ricordiamo che solo un secolo fa le suffragette si battevano per ottenere il diritto di voto alle donne!
Donando una mimosa riflettiamo che il mondo sarebbe grigio e triste senza la vitalità e creatività femminili. A proposito della mimosa, la scelta di elevarla a simbolo dell’8 marzo fu veramente semplice. Furono le femministe italiane dell’UDI (Unione Donne Italiane), che nel 1946, preparando la prima Festa della Donna del dopoguerra, decisero di colorare l’evento con un tocco floreale. Si scelsero i mazzettini di mimosa perché fioriscono a marzo ed erano a buon mercato.
Oggi la mimosa costa cara: è la legge del mercato. Ma omaggiare una donna non ha prezzo!

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