f Nik's room: Information
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10 febbraio 2010

Information on 2010

If asked to choose between a government without newspapers or newspapers without a government, I should not hesitate a moment to prefer the latter.
But I should mean that every man should receive those papers, and be capable of reading them.

Thomas Jefferson (13 April 1743 – 4 July 1826), the third president of the United States - 16 January 1787

03 maggio 2009

I can't comment


from freedomhouse (casa delle libertà)

18 agosto 2008

Magic moments

La televisione ci ha sempre reso partecipi degli eventi che caratterizzano la nostra storia. A volte ci regala momenti magici come quelli delle Olimpiadi. Peccato però che tra una settimana dovremmo spegnere la televione per altri 4 anni.

12 maggio 2008

La verità è rivoluzionaria

Pancho Pardi: “Solidarietà a Marco Travaglio”

La bagarre scatenata contro Marco Travaglio per le sue affermazioni a proposito di Renato Schifani nella trasmissione di Fazio può apparire stupefacente. Il giornalista si era limitato a ricordare ciò che Lirio Abbate e Peter Gomez avevano scritto su rapporti intrattenuti dall’attuale presidente del Senato con soggetti mafiosi: ad esempio la società Sicula Brokers aveva tra i suoi soci fondatori Enrico La Loggia, Renato Schifani e Antonino Mandalà, poi individuato come influente boss di Villabate. Fatti noti, registrati anche in altre varie pubblicazioni. La cui diffusione a stampa non ha prodotto querele nei confronti degli autori.
Storie narrate da giornalisti abili nella ricerca e lette da cittadini interessati a capire quanto possa essere opaca la società politica. Storie che finché restano confinate nell’ambito della stampa cartacea producono uno scandalo relativo. L’importante è che non vadano in televisione, in particolare sui canali nazionali e nelle trasmissioni di maggiore ascolto. Se ci arrivano, comincia allora il fuoco di sbarramento. Il potere sa bene che oggi la lettura attiva pesa meno dell’ascolto passivo. Che i pochi lettori sappiano non preoccupa troppo. Decisivo è che i molti spettatori televisivi vengano mantenuti in uno stato di imbambolata inconsapevolezza.
Meno stupefacente è che soggetti importanti del centrosinistra partecipino all’offensiva contro il giornalista e impongano l’atto di contrizione alla trasmissione ospite. Alti dirigenti del PD si esercitano nella consueta retorica: “Atteggiamenti come quelli di Travaglio e Santoro ci fanno perdere”. Sarà il caso di avvertirli che anche senza quelli, con una campagna elettorale dolce, abbiamo già perso, e male.
C’è una strana aria oggi nel centrosinistra. Sembra che non dobbiamo dolerci troppo della sconfitta perché l’avversario non c’è più. Uno schieramento che ha stabilito un duo-monopolio sull’informazione, confuso sistematicamente l’interesse privato con l’interesse pubblico, cambiato la legge per sgravare pochi potenti dei loro processi, provato a sfregiare la Costituzione, risulta definitivamente risanato dalla nuova vittoria elettorale, ottenuta peraltro con una legge che ha distorto in profondità il rapporto tra voto popolare e rappresentanza politica.
Non c’è più avversario. C’è solo un interlocutore con cui discutere. Per fare le cose che vuole lui?

Francesco (Pancho) Pardi da Liberacittadinanza.it


22 maggio 2007

Sex Crimes and Vatican

Se ne avete la possibilità andatevi a vedere l'inchiesta della Bbc sui preti pedofili: Sex Crimes and Vatican.



Il filmato gira in rete da qualche giorno dura 39 minuti e lo hanno già visto moltissime persone, in tutto il mondo. Non dirà niente di nuovo per chi conosce il tema, ma racconta moltissimo a chi, invece, non ha mai sospettato niente. Il filmato è eloquente, a tratti commovente. E' informato, mai "pruriginoso", è una sorta di indagine compiuta da un ex ragazzo violentato, Colm. «Avevo 14 anni, dopo aver abusato di me padre Fortune mi lasciava nel suo letto e andava a dire la prima messa. Poi tronava...». Colm oggi dirige un'associazione per le vittime degli abusi ed ha ottenuto l'avvio di un'inchiesta. Tutto ruota intorno al documento segreto "Crimen Sollicitationis", una direttiva del 1962, che mette a tacere le accuse di abusi. Fu ingiunto ai vescovi cattolici di tutto il mondo di tenerla in cassaforte. La pena per chi rompe il giuramento è la scomunica immediata. «Fu Ratzinger ad imporlo per 20 anni». Nel 2001, sempre Ratzinger, emanò il seguito ribadendo la scomunica per chi avesse violato il segreto. La questione ha suscitato una valanga di commenti politici: molti a vanvera (visto che difficilmente hanno visto il filmato) a difesa di non meglio identificati prudenza ed equilibrio. Altri, invece, preoccupati a ragione per la gratuità della censura preventiva.

25 febbraio 2007

Save the Internet

Il gruppo di attivisti di Save the Internet, che ha raccolto il sostegno di oltre un milione e mezzo di utenti per preservare la net neutrality dagli attacchi del Congresso Americano torna alla carica con un nuovo video ed una petizione da firmare.


La neutralità della rete è quella legge non scritta per cui ogni utente possa usufruire allo stesso modo della rete, in riferimento alla velocità delle linee e alla paventata possibilità di percorsi preferenziali.
Certamente anche in Italia viviamo una situazione non felice, dove la concorrenza ancora è bloccata. Questo il video della iniziativa lanciata da Save the Internet, sostenuta anche da molti artisti musicali e cinematografici: sarebbe necessario realizzare un video italiano sull'argomento e continuare a parlarne, sfruttando l'effetto virale che la rete può avere.

01 febbraio 2007

TV vs. Internet

Davvero interessante: da vedere.

15 novembre 2006

Riaperta la caccia alle streghe

Il giorno dopo l'anatema lanciato dall´Avvenire contro le gag papali di Maurizio Crozza su La 7 e contro l'imitazione di un finto don Georg (segretario personale di Ratzinger) fatta da Fiorello su Viva Radio 2.

Don Georg va all´attacco: «Ho preso atto della polemica e spero che trasmissioni di questo tipo smettano: d'accordo la satira, ma queste "cose" non hanno livello intellettuale e offendono uomini di Chiesa. Non sono accettabili».
A don Georg la satira sulle secrete stanze del Vaticano non va proprio giù. Non vuole neanche vederla: non ha voluto ascoltare neanche uno spezzone delle trasmissioni incriminate, magari per scoprire che non c´è nulla di scandaloso e anticlericale: «Non le vedrò mai. Trasmissioni così sono poco costruttive. Ho preso atto del fatto e voglio dimenticare».

Non mancano le note stonate da destra. Cesa (Udc): «Satira stucchevole che non fa nemmeno ridere». Forattini: «Colpire il papa non è coraggioso e non fa nemmeno molto ridere».

La satira, in un paese democratico, si può fare contro chiunque incarni un'autorità. E il papa la incarna eccome, specie in Italia, anche sul piano politico: verrebbe da dire "chi è causa del suo mal pianga sé stesso".
["Anatema papale contro la satira" di Paolo Giorgi]

Spero proprio che queste parole da inquisizione non producano gli effetti voluti: sarebbe una grave sconfitta della libertà di espressione.
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