f Nik's room

09 maggio 2007

Referendum sulla scuola trentina

La nostra Costituzione afferma quanto segue:
"Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato."

Nonostante il chiaro dettato costituzionale la Provincia di Trento, in forza della L.P. n. 29 del 1990, da anni finanzia le scuole private, per lo più confessionali, con miliardi di lire prima e milioni di euro oggi.
Inoltre, con la nuova L.P. n. 5 del 2006, sarà possibile per la Provincia elargire alle scuole private anche "contributi per l'acquisto e il rinnovo di arredi e attrezzature didattiche" e così la scuola privata, con i soldi pubblici, potrà fare concorrenza alla scuola pubblica. Non è solo un'ipotesi, ma è già realtà a Rovereto dove, di fronte al Liceo linguistico pubblico l'Arcivescovile ha aperto un nuovo e splendente Liceo linguistico privato: ovviamente solo grazie alle decine di milioni di euro sottratti alla scuola privata.
Tutto questo denaro viene levato alla scuola pubblica, la cui centralità è ribadita in legge ma violata nei fatti, poiché ogni euro regalato alla scuola privata è sottratto alla scuola pubblica, alla sua efficienza, ai suoi insegnanti e infine ai suoi utenti che sono gli studenti.

Non contro le scuole private, libere di essere istituite, ma contro il finanziamento pubblico alle scuole private.

Per ribadire la centralità della scuola pubblica si stanno raccogliendo le firme (servono almeno 8000) per indire il referendum provinciale e abrogare una legge ingiusta e contraria alla nostra Costituzione.
Le informazioni per aderire a questa importante iniziativa le puoi trovare sul sito del comitato.


Letture consigliate:
Laicità, pluralismo, scuola per tutti: i perché di una battaglia per un referendum che si può (facilmente) perdere di Lorenzo Piccoli da Questotrentino

08 maggio 2007

McDonald's Videogame: I'm playin' it

Da ormai molti decenni McDonald's è criticata per l'impatto che ha sull'ambiente e la società. Come ogni attività produttiva, anche la nostra crea degli inconvenienti: abbattimento delle foreste pluviali, sottrazione del terreno per il sostentamento delle popolazioni del terzo mondo, precarizzazione dei posti di lavoro, desertificazione, avvelenamenti alimentari e così via.
Smentire tutte queste accuse sarebbe pressochè impossibile, perciò abbiamo deciso di creare un videogioco che spiegasse, specialmente ai più giovani, che questo è il prezzo da pagare se vogliamo nutrirci con dei deliziosi Big Mac.

Ronald McDonald

Dirigere una multinazionale come McDonald's è tutt'altro che facile!
Controlla ogni fase del processo: dal pascolo alla macellazione, dalla gestione del fast-food a quella del marchio.

07 maggio 2007

39° Quercia d'Oro

110hs: 14''37 (1°)
200m: 22''52 (4°)
4x100: 41''62 (record regionale)
foto di Marco Togni - fotografo

05 maggio 2007

Una risposta alla deriva moderata del PD

Nasce oggi Sinistra democratica per il socialismo europeo, il movimento politico targato Mussi-Angius-Salvi.
Mussi spiega: "Sarà un movimento ma non un partito. Un movimento che per ora è interessato al dialogo con tutti, che si mette a disposizione di un progetto di unità della sinistra italiana, che avvierà per gradi nelle forme che sarà possibile e converremo con tutte le forze."
Lo spazio politico, confida Mussi, c'è: "Non basta dire, come dice Bersani, che la sinistra esiste in natura, bisogna darle anche rappresentanza politica."
E a chi attacca la sinistra risponde. ''Noi estremisti'? Ecco cos'è estremista'', dice il leader di Sinistra democratica. "L'idea della guerra e' estremista il fatto che un manager di una grande azienda guadagna quanto 500 operai e 600 ricercatori: questo e' estremista, che si possa controllare una grande impresa da una finanziaria, il fatto che i giovani siano sempre più precari, l'emarginazione degli omosessuali, il family day, una manifestazione contro i Dico...questo e' estremista'.'

04 maggio 2007

Domenica la prima (con ostacoli)

Come di tradizione la prima gara di ostacoli della stagione sarà al "Quercia d'Oro" (domenica mattina a Rovereto). Spero di non dover prendere spunto dal collega qui sotto...

27 aprile 2007

Gramsci 2007

Settanta anni fa, all'alba del 27 aprile 1937, a soli quarantasei anni, muore Antonio Gramsci.

« [...] non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione [...] vorrei consolarti di questo dispiacere che ti ho dato: ma non potevo fare diversamente. La vita è così, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e la loro dignità di uomini»

[Antonio Gramsci, lettera alla madre, 10 maggio 1928]

25 aprile 2007

Il mio pantheon

Siccome in questo periodo in molti si sono sbizzariti disturbando personaggi più o meno noti da inserire in un ipotetico pantheon, anch'io propongo il mio.


Fusioni politiche o politici fusi?

Maurizio Crozza nella Copertina per Ballarò del 24 aprile ironizza sulle fusioni di partiti: Forza Nazionale, Italia per l'Udeur, Comunisti comunisti... Ma sono davvero questi i problemi della politica italiana?

24 aprile 2007

historia magistra vitae?

Oggi, leggendo un giornale sono stato colpito da un titolo di un trafiletto nelle pagine di cronaca locale: «La Resistenza e le nuove generazioni». Era l'invito alla presentazione di un libro. Il nuovo libro di Luciano Baroni «Se sarà un altro vivere (versi civili)», curata da Giuseppe Colangelo doveva essere un momento per ricordare il movimento della Resistenza e la festività del 25 aprile.
Con questa raccolta di versi l'autore parla di Resistenza scegliendo come interlocutori i giovani. A loro, infatti, si rivolge, spronandoli ad imparare dall'esempio di altri giovani che in un tempo non lontano e ben più drammatico seppero schierarsi contro la barbarie nazi-fascista.
In sala c'era una ragazza e io, che avevamo meno di 50 anni. Perchè? Forse aveva proprio ragione il compagno Gramsci.

L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari.

[Antonio Gramsci]

23 aprile 2007

25 Aprile - Mario Pasi: medaglia d’oro al valor militare alla memoria

“Fin dall’8 settembre impugnava valorosamente le armi contro l’invasore. Ricercato dalla polizia tedesca quale organizzatore della lotta di liberazione, si arruolava nelle formazioni partigiane della montagna di cui divenne animatore fecondo e combattente audace. Commissario di brigata e poi di Zona partigiana, valoroso fra i valorosi, sosteneva durissimi combattimenti infliggendo gravi perdite al nemico. Apostolo di bene e di carità, prodigava la sua opera di medico a lenire le sofferenze dei feriti, senza mai risparmiarsi nei pericoli e nei sacrifici. Catturato per delazione, affrontava e sosteneva con sereno stoicismo le sevizie che solo la più efferata crudeltà poteva immaginare. Bastonato a sangue, con le membra fracassate, trovava ancora la forza di porre fine al martirio tagliandosi le vene, ma il bieco nemico impediva che la morte lo strappasse alla sua sadica barbarie e poi lo finiva a colpi di bastone. Il suo cadavere, impiccato per estremo oltraggio, restò esposto per due giorni e, circondato dall’aureola del martirio, fu faro luminoso che additò ai superstiti la via da seguire per raggiungere la vittoria”. Questa la motivazione della massima onorificenza al valor militare concessa alla memoria di Mario Pasi, che ha combattuto nel Veneto la sua battaglia per la libertà e la democrazia.
Pasi aveva conseguito all’Università di Bologna, nel 1936, la laurea in medicina e chirurgia. L’anno dopo aveva frequentato a Firenze la Scuola di applicazione della Sanità militare e, posto in congedo, aveva cominciato ad esercitare la professione all’Ospedale Santa Chiara di Trento. Nel 1940 il richiamo alle armi e la mobilitazione sul Fronte occidentale e poi su quello greco-albanese. Collocato in congedo per ragioni di salute, il medico riprese il suo impegno al “S. Chiara” e in quel periodo conobbe Ines Pisoni, sua coetanea. Uniti anche dagli stessi ideali, i due giovani si separarono quando lui, comunista, entrò nella Resistenza spostandosi nel Bellunese per organizzarvi le prime formazioni partigiane, mentre Ines si impegnava contro i nazifascisti in Romagna, terra d’origine di Pasi.
Molto apprezzato per le sue doti politiche e militari, “Montagna” (questo il nome di battaglia del giovane medico), divenne commissario di Brigata, poi di Divisione e infine di Zona, alternando l’attività di direzione politica a quella di medico. Quando i tedeschi catturarono “Montagna”, rifiutarono ogni proposta di scambio e, dopo averlo ucciso ne impiccarono il cadavere in località Bosco delle Castagne.
Dopo la Liberazione, una piazzetta nel centro storico di Trento è stata intitolata a Mario Pasi, mentre a Ravenna gli hanno dedicato una scuola.


Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione.

[Piero Calamandrei]

19 aprile 2007

Il sol dell'avvenir non tramonta mai

Livorno, 1921: il teatro Goldoni sede del 7° Congresso Nazionale Socialista.
Mosca, luglio 1935: l'intervento di Togliatti al 7° Congresso dell'Internazionale Comunista.
Milano, 1972: 13° Congresso del Pci. Enrico Berlinguer prende appunti.
Rimini, 31 gennaio 1991: si apre a Rimini il XX e ultimo congresso del Pci. A maggioranza decide la nascita di una nuova formazione politica, il Pds, che nasce il 3 febbraio abbandonando dopo 70 anni la falce e il martello. Achille Occhetto, scoppia in lacrime a conclusione dell'assise.
Torino, 2000: l'allora segretario Walter Veltroni parla al congresso del Lingotto dall'impegnativo titolo «I Care».
Roma, 2005: Fassino durante la sua relazione.
Firenze, 2007: curva pericolosa verso destra.

Berlusconi, parlando dei temi toccati dal segretario della Quercia, ha detto: «Se questo è il Partito democratico al 95 per cento sarei pronto ad iscrivermi anche io». «Ho sentito un’impostazione socialdemocratica che in alcuni punti è addirittura liberale . Sono anche d’accordo con la politica sociale di cui ha parlato il segretario dei Ds.»
Fututo: si può andare solo a sinistra, perchè LEFT IS RIGHT.

Per chi fosse interessato al dibattito che seguirà il congresso dei DS consiglio di visitare il blog:
A sinistra per il socialismo europeo in Trentino

Riunione di Apertura

Domenica a Rovereto prima gara della stagione outdoor 2007. Le gare importanti sono ancora lontane e pure la condizione fisica. Sarà un'ottima occasione per riprendere confidenza con le gare e un bel allenamento.
L'ultima volta che ho partecipato a questa manifestazione è stato nel 2003 (troppi anni fa): 16''5 nei 150m (2°) e 35''4 nei 300m (1°). Vediamo cosa è ancora capace di fare il nonno.

(suggerimento per gli avversari)

15 aprile 2007

Buon compleanno a Papa

Come fa a non ispirare simpatia?

10 aprile 2007

La matematica non è un'opinione. La fede invece sì.

Doveva essere un tranquillo geometra di Cuneo, o magari un ingegnere o un architetto, come il padre e gli zii. Ma nell'estate del 1969 accaddero due eventi imprevisti: l'università aprì le porte anche a chi non aveva fatto il liceo e il diciannovenne Piergiorgio Odifreddi si imbatté in Bertrand Russell e nella sua Introduzione alla filosofia matematica. «Quel libro» scherza oggi lo scienziato polemista più alla moda d'Italia «mi ha salvato la vita: se fossi diventato ingegnere, mi sarebbe toccato di lavorare».
Da allora Odifreddi, accento piemontese coltivato con cura, come la barba risorgimentale e una certa inclinazione a farsi fotografare di tre quarti, ha fatto un mucchio di strada. Fino a diventare un matematico apprezzato in tutto il mondo, un ottimo divulgatore, un intellettuale brillante ed eclettico, capace di passare dal saggio al racconto e dal racconto al teatro, un professore ingaggiato anche negli Stati Uniti. E un grande dissacratore.
Odifreddi, perché tanta ostilità verso la religione? Di solito, gli scienziati si limitano a pronunciarsi su singoli aspetti, come la fecondazione assistita o l'eutanasia. Lei invece pare un mangiapreti.
Diciamo che i laici italiani sembrano avere un po' abbassato la guardia, mentre le gerarchie cattoliche sono agguerrite. C'era bisogno di un controcanto e io ho provato a scriverlo. Non mi sento un militante ateo, come i miei amici dell'Uaar (l'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti che ha in Odifreddi il suo «intellettuale di riferimento», ndr) con le loro campagne in favore dello «sbattezzo». Ma ritengo che l'influenza della Chiesa sia immensa, eccessiva, e che invada ogni aspetto delle nostre vite, come è evidente appena si guarda un telegiornale.

Con quali risultati?
La diseducazione alla razionalità. Pensiamo al mondo dei ragazzi, Harry Potter da una parte, ora di religione dall'altra. Guardiamo i programmi scolastici: non pretendo che la matematica superi ogni altra materia, mi accontenterei di un giusto equilibrio tra materie scientifiche e materie letterarie.

Perché questa irrazionalità dilagante, secondo lei, deriverebbe dal Cattolicesimo?
Perché è la più dogmatica delle religioni. Altri, come gli ebrei o i protestanti, hanno quantomeno un rapporto più stretto con il Libro, sono abituati a leggere direttamente e a interpretare. Altri ancora, come i buddisti, non sono dogmatici per nulla, la loro religione si basa sulla ricerca dell'armonia tra uomo e natura e non confligge necessariamente con la scienza. Quanto all'Islam, oggi non è certamente all'avanguardia, ma nei secoli più bui ha dato molto alla cultura scientifica. Identifichiamo la scienza con l'Occidente, ma questo non è esatto.

È per questo che ha studiato in Russia e in Cina?

Sì, volevo rendermi conto di ciò che avveniva in contesti scientifici completamente chiusi, o quanto meno separati dal nostro. È stata un'esperienza molto utile.

Esempi concreti di mancanza di razionalità?
Eccone alcuni. I nostri governanti che parlano continuamente della necessità di combattere la criminalità, la droga, l'aids. Tutte cose giuste, per carità, ma certamente non prioritarie se si guardano i numeri: in Italia muoiono ogni anno circa 600 persone ammazzate, altre 800 per aids, un migliaio a causa della droga. I morti per tabacco e alcol sono invece 120 mila, cioè 300 al giorno. Qual è, allora, la priorità politica? Il potere simbolico degli avvenimenti, per esempio l'attentato dell'11 settembre con i suoi 3 mila morti, spesso travalica la realtà. Le torri abbattute hanno cambiato il nostro modo di pensare molto di più delle bombe americane su Hiroshima e Nagasaki.

Ma i numeri sono davvero sufficienti a scegliere? Non è necessaria anche un'etica che indirizzi, per esempio, la ricerca medica?
La medicina rappresenta un grosso problema. È un caso molto particolare e non la si può definire una scienza. Oggi, comunque, a orientarla è soprattutto il business. E l'irrazionale viene ampiamente cavalcato anche dai medici. Un conto è essere favorevoli alla ricerca sulle staminali e alla libertà dei singoli rispetto alla fecondazione, un altro è l'accanimento per avere un figlio a ogni costo, con qualsiasi mezzo. Il lato oscuro della scienza è proprio questo, l'aspetto mercantile. Oggi sappiamo che una quota rilevantissima della ricerca è, direttamente o indirettamente, collegata alla produzione di armamenti. Un fatto drammatico, contro il quale possiamo soltanto esercitare una razionale vigilanza.

Lei ha avuto, come la maggior parte degli italiani della sua generazione, un'educazione cattolica. Come l'ha abbandonata?
Semplicemente crescendo, come quasi tutti. La religione è un modo di pensare infantile, serve a rassicurare i bambini, a consolarli contro la morte e le altre grandi paure. Ha per loro la stessa funzione che Fëdor Dostoevskij e Jean-Paul Sartre hanno per un adolescente in crisi esistenziale: poi passa. Oggi milioni di adulti si definiscono o vengono definiti come cattolici, ma soltanto perché non si pongono davvero la domanda su ciò in cui credono. Se lo facessero, moltissimi scoprirebbero di avere ben poco a che fare con una chiesa che, peraltro, non frequentano.

Le sue idee così nette in campo religioso trovano una collocazione politica adeguata?
No, non ho un'appartenenza politica. Sono stato molto a sinistra quando questo aveva un senso, e ancor oggi non mi riconosco in alcuna forza parlamentare. Anche in questo campo, comunque, si tende a rileggere la storia in un modo che non condivido. Il fallimento dell'Unione Sovietica ha azzerato l'idea comunista, ma il Medioevo non pare aver lasciato ombre sul Cattolicesimo.

Torniamo alla matematica, una disciplina che ha un'immagine difficile, astratta, respingente… Alcuni divulgatori, come lei, provano a farla diventare attraente. Ma come?

Spiegando che si tratta semplicemente di un linguaggio, certo complesso ma comprensibile e applicabile in molti campi. Dalla pittura, dove grandi artisti come Leon Battista Alberti e Piero della Francesca l'hanno utilizzata per introdurre la prospettiva, alla musica, con i canoni di Johann Sebastian Bach, che provo inutilmente a studiare al pianoforte. Scrittori come John Coetzee arrivano dalla matematica, che affascinava profondamente anche Italo Calvino. La matematica serve a ragionare, a tenersi alla larga dalla magia, o quanto meno a non farsene influenzare troppo.

Lei oggi insegna all'Università di Torino, scrive saggi teorici e libri per tutti, come «Il matematico impertinente», intervista ed è intervistato. Non ha paura che troppa visibilità le impedisca di studiare?
A impedirmelo sarà più semplicemente l'età. La matematica è impegnativa, richiede una mente da atleta, dopo una giornata di calcoli e di equazioni sei esausto. In questo senso è meglio dedicarvisi da giovani. Dopo la si può insegnare, spiegare, e si può continuare a godere della sua eredità più importante: una mente improntata alla logica. Del resto anche da bambini la matematica è ardua: le capacità in questo campo si sviluppano solo verso i 13, 14 anni, e apparentemente più tra gli uomini che tra le donne. È impossibile insegnarla «a orecchio», occorrono tecnica e concentrazione. Insomma, tra le altre cose, questa scienza ci dimostra che esistono tanti tipi di intelligenza diversa.

Se avesse fatto un altro mestiere, che cosa le sarebbe piaciuto?
Diventare ministro dell'Istruzione. Ma è un rischio che non corriamo né io né gli italiani: per farlo bisogna essere democristiani.

Alla fine chi la spunterà, i preti o gli scienziati?
Dati i problemi del pianeta, come la scarsità di energie, c'è la possibilità che la civiltà tecnologica finisca prima della religione. Personalmente, non condivido il tono di certi catastrofismi ambientali e non sono contrario al nucleare, che oggi appare come la più efficace tra le fonti rinnovabili. Ma credo che questi problemi vadano affrontati a livello mondiale. E mi irritano certe nostalgie bucoliche del bel tempo che fu, quando si stava così meglio che la vita media durava 35 anni.

Come fa un matematico a innamorarsi?
Non ha nessuna difficoltà, basta che usi la parte non razionale del suo cervello, che in genere è un buon 50 per cento. Chi lo sa, forse l'amore coinvolge invece una razionalità più profonda che ancora non conosciamo. Ma va benissimo così.

di Vera Schiavazzi

09 aprile 2007

Le spleen de Paris

Mais qu'importe l'éternité de la damnation à qui a trouvé dans une seconde l'infini de la jouissance?
What matters an eternity of damnation to someone who has found in one second the infinity of joy?
Ma che importa l'eternità della dannazione a chi ha trovato, in un secondo, l'infinito del piacere?

[Charles Baudelaire]

06 aprile 2007

Buona Pasqua?

Quanto (poco) mi mancava l'Italia

Dopo una settimana all'estero avevo il bisogno di informarmi di quello che era successo in questi ultimi giorni nella nostra pazza Italia. Cosa c'è di meglio che vedersi cosa ci racconta Maurizio Crozza nella Copertina per Ballarò del 3 aprile?
Consiglio questo video solo a chi è forte di stomaco: a un certo punto appare Gasparri.

05 aprile 2007

Viste di Amsterdam


Le foto che un turista ad Amsterdam non farebbe mai:




E poi per chi avesse qualche dubbio sulla metà del mio viaggio ecco qualche foto "tipica":

27 marzo 2007

Amsterdam heeft het

Ci vediamo tra una settimana. Se riesco posto qualche foto, ma non prometto nulla.

Tot spoedig! ...misschien. (A presto! ...forse.)

23 marzo 2007

An Inconvenient Truth

What gets us into trouble is not what we don't know. It's what we know for sure that just ain't so.
[Mark Twain]

Al Gore è molto polemico con i media che spesso, anzi spessissimo, credono che sia possibile cambiare la realtà e guidare l'opinione pubblica, piuttosto che avere l'obiettivo di rivelare la verità.
Egli mostra come tutti gli articoli scientifici concordino che sia in atto un cambiamento climatico, solo lo 0% è di opinione diversa, mentre se questa percentuale si rivolge ai media appare come il 53% dei media mostrino che niente sta cambiando e che i fenomeni attuali sono solo occasionali.
Questa è la verità negata e nascosta da quei media pilotati dalle lobbies e dalla politica che non fanno che creare confusione.

Il documentario si conclude con Gore che osserva come gli effetti tragici del riscaldamento globale possano essere scongiurati attraverso una cooperazione a livello globale, e una serie di comportamenti dei singoli individui, per ridurre le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera. Gore invita anche tutti gli spettatori del documentario ad agire, con una serie di abitudini che possono aiutare a combattere il problema.

Il dipartimento dell'istruzione Britannica ha deciso che ogni scuola del Regno Unito riceverà una copia del film. Il film fara parte di un progetto più ampio atto a svecchiare i libri di testo Britannici e a renderli più in linea con le moderne teorie scientifiche sull'inquinamento e d'effetto serra.
Ma perchè non può mai essere l'Italia protagonista di iniziative di questo genere?

Una verità scomoda: un film da vedere.

21 marzo 2007

E le feste dell'Unità?

Maurizio Crozza nella Compertina per Ballarò del 20 marzo ci racconta, come ormai di abitudine, i fatti della settimana: liberazione di Mastrogiacomo e del viaggio del Ministro degli Esteri italiano negli Stati Uniti.
Ma guardate la faccia di Fassino quando Crozza parla della nascita del Partito Democratico. Sembra dire: "E' vero, Crozza hai ragione. Stiamo facendo la nuova Democrazia Cristiana: una grande cazzata." E io aggiungo: "Fosse almeno grande (in termini di consenso) tanto quanto lo era la DC a suo tempo.

Non chiederci la parola...

[...]

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,

sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

[di Eugenio Montale da Ossi di seppia, 1925]

16 marzo 2007

Per una sinistra socialista europea in Trentino

Oggi è convocato il Congresso dei DS delle sezioni di Arco, Riva del Garda, Dro e Val di Ledro. Il mio intervento sarà per appoggiare la mozione Mussi.
Per chi fosse interessato alla discussione consiglio di visitare questo blog. Nato da pochissimo, ma spero possa presto diventare luogo di interessanti confronti.


I nostri politici

Maurizio Crozza nella Compertina per Ballarò del 13 marzo ci racconta cosa hanno combinato i nostri politici durante la settimana. Ma con questi politici è quasi fin troppo facile fare il comico.

14 marzo 2007

La morte di Omero

L'autore dei più importanti poemi della Grecia antica sembra sia morto di collera per non aver saputo risolvere un indovinello che gli era stato posto da alcuni pescatori. Il poeta cieco chiese cosa stessero facendo e loro risposero:

"Quel che abbiamo preso lo lasciamo, quel che non abbiamo preso lo teniamo."

10 marzo 2007

10 marzo 2007: giornata nazionale dell'acqua

L'oro azzurro

Da dove viene l'acqua e di chi è.
Provate a rispondere a queste domande.

L'acqua è un bisogno primario, dovrebbe essere di tutti, gestito dalle autorità pubbliche. Mai nella storia l'umanità ha pagato la pioggia. Oggi ce la mettono in bottiglia e la paghiamo al triplo del prezzo del petrolio. E' uno dei più grandi incantesimi. Si guadagna di più a investire in fondi che trattano acqua rispetto a fondi che trattano petrolio o altre cose.

SVEGLIAMOCI per favore.
Facciamo la ripubblicizzazione dove è stata privatizzata.
Via le SpA dall'acqua.
Facciamo una legge sulla modica quantità 50 litri al giorno per tutti!

Beppe Grillo

08 marzo 2007

International Women's Day

Al di là della scelta più o meno riuscita dell’evento celebrativo, la Festa della Donna deve essere momento di gioia per tutto ciò che le donne danno al mondo. Ma anche di riflessione sugli sfruttamenti, discriminazioni e violenze che le donne hanno subito, e ancora subiscono, specialmente nei paesi orientali, ma anche in quelli dell’illuminato occidente.

Cerchiamo di non essere troppo moralisti l’8 marzo, ma evitiamo anche di ridurlo a una festa trasgressiva in un locale; ricordiamo che solo un secolo fa le suffragette si battevano per ottenere il diritto di voto alle donne!
Donando una mimosa riflettiamo che il mondo sarebbe grigio e triste senza la vitalità e creatività femminili. A proposito della mimosa, la scelta di elevarla a simbolo dell’8 marzo fu veramente semplice. Furono le femministe italiane dell’UDI (Unione Donne Italiane), che nel 1946, preparando la prima Festa della Donna del dopoguerra, decisero di colorare l’evento con un tocco floreale. Si scelsero i mazzettini di mimosa perché fioriscono a marzo ed erano a buon mercato.
Oggi la mimosa costa cara: è la legge del mercato. Ma omaggiare una donna non ha prezzo!

07 marzo 2007

Le due tartarughe

Che cosa sono?

Dico o non Dico: l'importante è il pensiero

Maurizio Crozza nella Compertina per Ballarò del 6 marzo ci racconta ritiro dei Dico dai 12 punti di Prodi.


"L'omosessualità è una devianza della personalità". Lo ha dichiarato a Tetris la senatrice teodem della Margherita Paola Binetti. Incalzata dal conduttore Luca Telese, la Binetti ha rincarato la dose, argomentando che essere gay è "un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico".

Prima di andare a combattere i Talebani in Afganistan, forse dovremmo pensare di rivedere alcune posizioni in "casa nostra".
Se sarà destino che la senatice Binetti farà parte del futuro PD (Partito Democratico) suggerisco di chiamarlo POD (Partito Opus Dei). Così poi all'iscrizione immagino ci sarà in omaggio un cilicio (per praticare la preghiera dell'Opus Dei).

04 marzo 2007

Welcome spring



Ponale, 4 marzo 2007

28 febbraio 2007

Crisi di governo

Maurizio Crozza nella copertina per Ballarò del 27 febbraio ci racconta la crisi di governo e il voto di fiducia che determinerà il proseguo della legislazione.

25 febbraio 2007

Save the Internet

Il gruppo di attivisti di Save the Internet, che ha raccolto il sostegno di oltre un milione e mezzo di utenti per preservare la net neutrality dagli attacchi del Congresso Americano torna alla carica con un nuovo video ed una petizione da firmare.


La neutralità della rete è quella legge non scritta per cui ogni utente possa usufruire allo stesso modo della rete, in riferimento alla velocità delle linee e alla paventata possibilità di percorsi preferenziali.
Certamente anche in Italia viviamo una situazione non felice, dove la concorrenza ancora è bloccata. Questo il video della iniziativa lanciata da Save the Internet, sostenuta anche da molti artisti musicali e cinematografici: sarebbe necessario realizzare un video italiano sull'argomento e continuare a parlarne, sfruttando l'effetto virale che la rete può avere.

24 febbraio 2007

Giornata senz' auto

Ciao a tutti,
ragazze e ragazzi del Meetup di Trento, ma non solo!
Molti di noi dicono di volersi impegnare e di voler fare qualcosa per la propria città, il proprio Paese e per il proprio futuro. Le intenzioni ci sono e sono molto positive. Ma non sono sufficienti. Forse è giunta l'ora di muoversi davvero, di iniziare a fare qualcosa di concreto. Quotidianamente.

Il Meetup di Trento segnala una proposta, a cui è importante aderire.

Domenica 25 febbraio riempiamo di biciclette le nostre città.
Appuntamento a Trento domenica 25 febbraio alle ore 14.00.
La biciclettata partirà da Piazza Duomo.

L’iniziativa è si terrà contemporaneamente in molte città d’ Italia. La biciclettata è aperta a tutti, è libera, è per la nostra città, per il futuro nostro e di chi erediterà quello che lasceremo.
Che ne dite??
Pedaliamo, e non solo il 25 febbraio, per far capire che usare la bicicletta in città è utile, conveniente e soprattutto possibile.

Come scrive Beppe nel blog:
“Domani, davanti allo specchio, pensateci un attimo. E iniziate la vostra giornata con un gesto per cambiare”.

Gli amici di Beppe Grillo di Trento
Discussione sui temi proposti da Beppe Grillo sul suo blog
www.beppegrillo.it

Dalla protesta alla proposta, per migliorare Trento e provicia!
Citando il compianto Terzani, scopo di questo meetup è:
"Creare campi di comprensione, invece che campi di battaglia"

21 febbraio 2007

Vedo nero (in tutti i sensi)

Full metal jacket

Ancora un formidabile Maurizio Crozza ci riassume le principali notizie della settimana nella copertina per Ballarò del 20 febbraio.

16 febbraio 2007

Buon compleanno Kyoto

Il Protocollo di Kyoto compie oggi appena due anni. Un risultato allo stesso tempo eccezionale e velleitario. Eccezionale perché per la prima volta la comunità internazionale ha preso atto della gravità dei cambiamenti climatici e ha deciso volontariamente di imporsi delle regole per cercare di contrastarli. Velleitario perché la terapia scelta, soprattutto alla luce delle ultime analisi, è un po' come cercare di curare un malato di cancro con l'aspirina.
Per capire quanto abbiamo bisogno di cambiare questo stato di cose vi invito a guardare l'immagine qui sotto.

15 febbraio 2007

14 febbraio 2007

Altro che telegiornali!

Chi fosse rimasto un po' indietro con le ultime notizie della settimana, consiglio vivamente di vedere la copertina di Maurizio Crozza a Ballarò. E' più divertente, ma anche molto più serio di molti telegiornali.

L’Ingerenza del Vaticano

di Margherita Hack

Astrofisica - professore emerito dell'Università di Trieste Accademico Linceo

L’ Italia è uno stato laico, che però ospita il Vaticano e questo ha sempre posto e pone di fatto limiti alla laicità. L’articolo 7 della Costituzione recita : “Lo stato e la chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale”.

L’articolo 8 recita: ”Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze”. L’articolo 33 recita fra l’altro “…Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato…” norma ampiamente disattesa da comuni, province e regioni.

In barba alla laicità dello stato italiano il Vaticano si intromette quotidianamente su questioni e situazioni di grande importanza per molti cittadini, facendo pesanti e ripetute pressioni sui politici più legati alla chiesa per la loro fede religiosa e di fatto limitando e ostacolando la libertà di azione del Governo. Fra i problemi di maggiore importanza sono il riconoscimento delle unioni di fatto, il testamento biologico e l’eutanasia, gli ostacoli alla ricerca, come nel caso delle cellule staminali embrionali.

Da Papa Benedetto XVI giungono solo risposte negative a quelle che sono esigenze della società odierna: No ai PACS, no al testamento biologico, no all’eutanasia, no alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, no alla pillola abortiva. Sempre in conseguenza delle ingerenze della chiesa sono dovute le difficoltà che si incontrano negli ospedali italiani di adottare tecniche contro il dolore, lo scarso uso della morfina per pazienti afflitti da dolori insopportabili, le tecniche di parto indolore, come la epidurale, impiegata normalmente in quasi tutti i paesi industrializzati - forse perché la Bibbia dice “partoriraimcon dolore”, forse perché dolore e malattie ci sono mandate da Dio? In questi ultimi tempi Benedetto XVI ha dato un pessimo esempio di mancanza di carità cristiana rifiutando un funerale religioso a Piergiorgio Welby, colpevole di rifiutare come dono di Dio una vita non più vita: E penso ai tanti come lui, tenuti in vita artificialmente contro la loro volontà e a quelli ridotti a puri vegetali da anni o addirittura decenni.

Un problema che riguarda ormai qualche milione di cittadini è quello delle unioni di fatto, sia eterosessuali che omosessuali. Non passa giorno che il Papa non scagli anatemi contro queste unioni, che secondo lui, porterebbero alla distruzione della famiglia. Forse che due persone che si vogliono bene, che si amano e si rispettano, che vogliono affrontare insieme le gioie e le difficoltà della vita, che siano un uomo e una donna, o due uomini o due donne non formano a tutti gli effetti una famiglia?

Perché non devono avere gli stessi diritti e anche gli stessi doveri reciproci delle coppie benedette dallo stato o dalla chiesa? Mi sembra che persone che vivono insieme liberamente, per il solo vincolo dell’affetto, costituiscano spesso un’unione molto più solida di tante famiglie “regolari” che stanno insieme per convenienza.

Perché la Chiesa, e non solo la chiesa cattolica, colpevolizza gli omosessuali?

Non sa la chiesa che il nascere omosessuali o eterosessuali dipende dal proprio DNA, non è una scelta, è come nascere mancini, anch’essi una volta colpevolizzati e obbligati a scuola a scrivere con la destra, che era la mano “buona” mentre la sinistra era quella “cattiva”?

Un’altra grave intrusione sulla libertà personale dei cittadini, credenti e non credenti, riguarda il testamento biologico e l’eutanasia. Poiché per la Chiesa la vita è un dono di Dio, che uno sia credente o non credente, deve per forza accettare questo dono. Un vero credente, che ritiene la vita, qualunque essa sia, un dono di Dio, accetterà liberamente le sofferenze, ma con quale diritto si pretende di imporle anche a un non credente, a un ateo che non crede nell’esistenza di Dio, o comunque a chi non ritiene la vita un dono di Dio e ritiene di dover rispondere non a Dio, ma soltanto alle persone che ama e che lo amano. La Chiesa sembra ritenere che solo chi crede ha un’etica, che non possa esistere un’etica laica o ancora meno un’etica atea. L’etica religiosa, cioè l’imposizione di credere e accettare norme dettate dalla chiesa non può essere estesa a tutti i cittadini, in uno stato che si dice laico e non fondamentalista cattolico. È questa etica fondamentalista che ha portato a quel mostro che è la legge sulla fecondazione assistita.

Una legge che mi auguro questo governo rimetta in discussione al più presto perché è una legge lesiva della libertà degli individui, è una legge classista, è una legge che mette in pericolo la salute della donna, è una legge che ostacola la ricerca. Infatti con questa legge è lo Stato che si sostituisce al medico, entrando nel merito delle procedure terapeutiche, come per esempio l’obbligo di non creare più di tre embrioni, di proibire l’esame preventivo dell’embrione da impiantare, l’obbligo di impiantare comunque gli embrioni anche contro la volontà della donna, un punto chiaramente anticostituzionale, perché non si può imporre un trattamento sanitario a una persona contro la sua volontà; inoltre è una legge che discrimina fra ricchi e poveri: chi può andrà all’estero a fare quello che in Italia non può fare e chi non può dovrà soggiacere a questa legge assurda.

L’etica laica e in particolare l’etica degli atei, che non credono in nessuna entità superiore non meglio definita, ma solo nel dato di fatto dell’esistenza della materia che origina le strutture presenti nell’universo, da cui si originano anche gli esseri viventi dai più semplici ai più complessi, si basa sul rispetto del prossimo, uomo o animale che sia e può essere riassunta dai comandamenti di Cristo, che certo non era figlio di Dio, ma una delle più grandi figure dell’umanità, che ha preceduto i suoi tempi di molti secoli: “Ama il prossimo tuo come te stesso”, “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”. Per attenersi a questi comandamenti non c’è bisogno di credere in Dio, non lo si fa per la speranza in un al di là in cui non si crede, ma solo per un sentimento di fratellanza universale che deriva dalla nostra comune origine da quella materia che costituisce l’universo. Gli attacchi alla scienza da parte della Chiesa hanno una lunga tradizione.Nel 1600 fu mandato al rogo Giordano Bruno, colpevole di ritenere che fossero la terra e gli altri pianeti a ruotare attorno al Sole e non più la Terra centro dell’universo, creata da Dio per gli uomini, e che le stelle fossero altrettanti Soli, come il Sole circondati da pianeti - cosa oggi verificata dalle osservazioni astronomiche. Nel 1610 Galileo scopre i quattro maggiori satelliti di Giove e lo considera un sistema solare in miniatura, una prova indiretta del sistema copernicano. Per queste idee eretiche Galileo è costretto ad abiurare ed esiliato nella Villa Il Gioiello dove morì in solitudine nel 1642.

Ci sono voluti quasi quattro secoli perché la Chiesa lo riabilitasse. Addirittura un’abissale ignoranza scientifica porta lo scrittore Messori a riabilitare una superstizione come l’astrologia perché avrebbe previsto con un fenomeno astronomico la venuta di Cristo.

Oggi che certe realtà astronomiche sono inoppugnabili, la chiesa attacca le scienze legate all’origine della vita, come la teoria darwiniana dell’evoluzione, e poiché è difficile ignorare le numerose evidenze scientifiche di questa teoria, si introduce “il disegno intelligente” che la guiderebbe. O, ancora più gravi, perché danneggiano milioni di persone, sono gli attacchi alle moderne tecnologie biomediche, che non solo ostacolano la riproduzione assistita, ma anche vietano la ricerca sulle cellule staminali embrionali che potrebbero in futuro guarire malattie ancora oggi inguaribili.

Mi auguro da parte del governo e del centrosinistra una maggior fermezza contro queste continue ingerenze, che si eliminino le feroci assurdità della legge sulla fecondazione assistita e che si mantenga la promessa di fare al più presto la legge per togliere le discriminazioni a cui sono soggette le unioni di fatto, che si eliminino i tanti privilegi anticostituzionali di cui godono scuole e ostelli religiosi.

Dalla pubblicazione Gramsci Oggi n°6, leggibile anche su www.gramscioggi.org.

10 febbraio 2007

Verso il congresso

Presentate le 3 mozioni che si confronteranno nel prossimo congresso dei DS. Centrale la questione del futuro Partito Democratico.

Per il partito democratico (Fassino)
La prima mozione è quella del segretario Piero Fassino e del presidente Massimo D'Alema. Ha come obiettivo esplicito la costituzione del partito democratico che dovrebbe passare per una fase transitoria fino al 2009. E' la mozione di maggioranza e propone Fassino alla segreteria.

A Sinistra. Per il socialismo europeo (Mussi-Salvi)
Si chiama "A sinistra per il socialismo europeo" ed è legata al nome di Fabio Mussi e di Cesare Salvi. Nettamente contraria al partito democratico raggruppa molti esponenti del cosiddetto "correntone" con l'aggiunta dei laburisti di Valdo Spini. La mozione candida Fabio Mussi alla segreteria.

Per un partito nuovo, democratico e socialista (Angius-Zani)
Vi si riconosce la componente che difende l'ispirazione socialista ed è guidata, tra gli altri, da Gavino Angius. In pratica appoggia il partito democratico ma solo all'interno del partito del socialismo europeo. Vede con favore una federazione con la Margherita. Nei giorni scorsi, però, ha dovuto sopportare l'addio di Peppino Caldarola che ha abbandonato in polemica copn la decisione dei firmatari della mozione di non unificare il documento con la mozione due di Mussi.

Le vignette di Sergio Staino, da l'Unità del 19 febbraio 2007

E io che penso? Si sente dire che il PD sarebbe una sorta di esperimento pilota da esportare nel resto d'Europa, ma forse è il caso di fare l'operazione inversa: adeguare l'Italia agli altri stati dell'Unione. Lo scioglimento dei Ds è del tutto immotivato. Il nuovo partito non garantirà, come vogliono i suoi sostenitori, una semplificazione della politica né un rinnovamento della classe dirigente. La sinistra non può scomparire. Se i Ds si scioglieranno bisognerà pensare a una nuova forza socialista di rango europeo.
Insomma sono tra i "cattivi".

Get old emails in your Gmail account

L'altro giorno spiegavo come leggere tutte le vostre email dalla pagina di Gmail. Abbandonando il vostro client di posta si vorrebbe conservare anche le vecchie email che abbiamo scaricato in locale. Con gExodus è possibile importare le vostre email (in formato mbox) nel vostro account di Gmail. :-)
A questo punto si può proprio dire addio ad Microsoft Outlook, Mozilla Thunderbird, Eudora...

07 febbraio 2007

Get mail from other accounts

Vi ricordate quando dicevo che nella versione English US di Gmail era stata aggiunta la funzione per scaricare la posta da altri account? In effetti non era utilizzabile da tutti (anzi da pochi), ora però (sempre solo nella ver. E. US) è stata attivata a tutti. Buon gMail a tutti. :-)

04 febbraio 2007

Test

Qualche giorno fa un mio amico mi ha proposto un giochetto davvero simpatico. Non è nuovo: io lo avevo già letto qualche anno fa, ma per chi non lo avesse mai fatto vi consiglio farlo.

Segui le istruzioni e rispondi alle domande, una per volta, mentalmente e il più rapidamente possibile, ma non andare avanti senza aver risposto alla precedente. E sorprenditi con la risposta!!!

Quanto fa:

15+6

3+56

89+2

12+53

75+26

25+52

63+32

Si, i calcoli mentali sono difficili, ma adesso viene il vero. Sii persistente e prosegui.

123+5

Rapido! Pensa ad un ATTREZZO e ad un COLORE.

E prosegui... Ancora un po'...



Un po' di più...



Hai pensato ad un martello rosso, non é vero?
Se no, fai parte del 2% della popolazione che é sufficientemente differente per pensare ad altre cose. Il 98% della popolazione risponde martello rosso quando sta risolvendo questo esercizio.
Ora lascia un commento con la tua risposta. Non preoccuparti, è poi tanto grave che tu abbia pensato forbice blu. ;-)

02 febbraio 2007

Capacità del cervello

Sneocdo uno sdtiuo dlel'Untisverià di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, tutte le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, è ipmtortane sloo che la prmia e l'umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona. Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso coas, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee...
vstio?

A questo punto un buon ingegnere calcolerebbe l'entropia del messaggio...

01 febbraio 2007

TV vs. Internet

Davvero interessante: da vedere.

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