f Nik's room

10 novembre 2008

08 novembre 2008

07 novembre 2008

06 novembre 2008

05 novembre 2008

Good bye George

Un uomo in grado di vedere lontano...

04 novembre 2008

03 novembre 2008

The first snow



taken by Roberto Miorelli

02 novembre 2008

10,000 days

Today I'm 10,000 days old. I'm ready to jump into the second third part of my life. Time to be child is over, maybe now I should be a little man.
I don't know what to expect, what I'll do and where I'll be. Only time will tell. At the same time I'm sure I can share my future with someone special.

01 novembre 2008

L'alternativa c'è

La Sinistra del Trentino: l'unità, l'alternativa

Alle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Trento Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica, la Casa della Sinistra della Val di Non, tante donne e uomini della sinistra hanno deciso di presentare una lista unitaria: La Sinistra del Trentino. Una Sinistra davvero utile perché impegnata a preservare lo spazio di una politica di trasformazione sociale e ad alimentare la vitalità di una proposta di opposizione e di alternativa. Questa scelta, a differenza dell'esperienza di la Sinistra, l'Arcobaleno, peraltro fortemente condizionata dal peso degli apparati burocratici, non è espressione di un calcolo elettorale, ma della condivisione di un progetto politico di ampio respiro per la costruzione in Trentino di una Sinistra sociale e politica adeguata alla complessità dei problemi e dei bisogni.
Nell'assumere questo impegno abbiamo piena consapevolezza della necessità di percorrere con maggiore impulso la strada dell'innovazione e della sperimentazione di nuove forme dell'agire politico, avendo ben chiaro che una opposizione politicamente credibile e socialmente utile ha bisogno di radicamento nella società e nei territori, di capacità di organizzare vertenze e mobilitazione, di ricostruire legami sociali e di sviluppare una costante azione interna alla rete dei movimenti e dei conflitti.
In questo percorso intendiamo agire come strumento per la costruzione di un blocco sociale di opposizione e di trasformazione, che raccolga quell'arcipelago complesso e fecondo di esperienze e movimenti collettivi, di gruppi organizzati o spontanei, di singole storie e percorsi individuali di uomini e donne che avvertono la durezza delle contraddizioni del modello di sviluppo e del sistema di potere che domina in Trentino. Alla elaborazione ed alla realizzazione di questo progetto intendiamo dedicare le nostre energie, individuali e collettive, per avviare nel territorio provinciale la costituzione di Case della Sinistra. Nella nostra prospettiva le Case della Sinistra non rappresentano solo luoghi di incontro e di confronto tra diverse culture ed esperienze di conflitto, ma sedi di produzione di nuova cultura e nuove pratiche della politica: quindi, luoghi vivi dove, insieme al dibattito, si vivano relazioni non burocratiche ed esperienze di mutualità e di conflitto sociale, ma anche di cambiamento del modello oggi dominante di pensare e di vivere.
Per questo chiediamo alle donne e agli uomini del Trentino che non si rassegnano all'idea che l'attuale modello di società sia l'unico possibile il voto per portare anche nel Consiglio provinciale i bisogni, i valori e le proposte politiche della Sinistra. Ma, oltre le elezioni, soprattutto per sostenere e partecipare alla straordinaria esperienza di costruire una Sinistra nuova e forte, capace di consegnare al suo popolo la possibilità di essere protagonista di un progetto di radicale cambiamento del Trentino.

30 ottobre 2008

Metodo Cossiga

Qualche giorno fa bofonchiava così, in un intervista, ma nell'indifferenza dei media "Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno (...) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all'ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano. Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine sì".

Ed ecco che ieri, mentre veniva approvata la "riforma" Gelmini e gli studenti manifestavano pacificamente è avvenuto quelli che in molti temevano: squadracce di fascistelli hanno attaccato gli studenti in corteo, anche i giovanissimi con spranghe e bastoni, nella totale indifferenza delle forze dell'ordine.

Contento ora?

29 ottobre 2008

28 ottobre 2008

27 ottobre 2008

26 ottobre 2008

25 ottobre 2008

Non più sudditi

Talvolta mi chiedo se la Chiesa crede ancora in Dio. È certo un'affermazione paradossale e provocatoria, ma ha una sua giustificazione: quando la Chiesa interviene massicciamente per promuovere una legislazione favorevole alla sua etica, allora ci possiamo chiedere se chi gestisce il potere ecclesiastico crede più agli strumenti del mondo o all'opera di Dio.

Umberto Galimberti

23 ottobre 2008

20 ottobre 2008

Walking where I can find nobody

Italian school

Chi apre la porta di una scuola, chiude una prigione.

13 ottobre 2008

Poor school, poor us


La scuola privata è un anacronistico privilegio.

09 ottobre 2008

06 ottobre 2008

Sbattezziamoci

“Suoi sudditi, perché battezzati”. Con queste parole, il 25 ottobre 1958, la Corte d’appello di Firenze assolveva il vescovo di Prato, che aveva denigrato pubblicamente due giovani, da poco sposati civilmente.
Il 25 ottobre 2008, a cinquant’anni di distanza, l’UAAR organizza una Giornata dello sbattezzo. ‘Sbattezzo’ significa cancellazione degli effetti civili del battesimo, ossia l’elementare diritto, stabilito da un provvedimento del Garante per la privacy, di non essere più considerati dallo Stato come “sudditi” della Chiesa, “obbedienti” e “sottomessi” alle gerarchie ecclesiastiche.
Le ragioni per uscire dalla Chiesa Cattolica possono essere diverse: coerenza con i propri principi, protesta perchè discriminati in quanto gay, donne o ricercatori, rivendicazione della propria identità di ateo o agnostico. Oppure la semplice onestà intellettuale di dire “non sono più dei vostri”.
L’UAAR non organizza controriti vendicativi, ma invita coloro che non sono più cattolici a esercitare questo diritto: sappiamo che già alcune migliaia di cittadini lo hanno fatto, ma riteniamo che se coloro che non hanno ancora formalmente abbandonato la Chiesa cattolica lo faranno in una sola occasione, l’impatto della loro decisione sarà sicuramente amplificato.
25 ottobre 2008, Giornata dello Sbattezzo

01 ottobre 2008

29 settembre 2008

27 settembre 2008

No more facebook

I've tried Facebook for a long time, but now it's time to say Good bye Facebook.
Probably the idea is good, but people use it just to add crap. I'm sure someone can enjoy this service, but in my opinion is only a waste of time, becuase is completly useless. Moreover I have some doubts it can intrude on my privacy.

22 settembre 2008

A jump in Australia

If we want to enjoy our life,
sometimes we should do something crazy.

09 settembre 2008

It was a pleasure to meet you

Will the world end September 10th? Nobody know what will happen.

04 settembre 2008

"Democratics or Republicans?"

Since Obama and McCain are almost the same thing, I would vote for Nader if I voded in the US.

01 settembre 2008

21 agosto 2008

Cuba again!

Cuba won again the Olympic gold medal in my competition.
What a great emotion!

Dayron Robles run 110m hurdles under 13 seconds.

18 agosto 2008

Magic moments

La televisione ci ha sempre reso partecipi degli eventi che caratterizzano la nostra storia. A volte ci regala momenti magici come quelli delle Olimpiadi. Peccato però che tra una settimana dovremmo spegnere la televione per altri 4 anni.

04 agosto 2008

The show must go on

Le masse... cadranno vittime più facilmente di una grossa menzogna che di una piccola.

Adolf Hitler in «Mein Kampf»

Ci sono molti i modi di mentire: dal fornire una versione comoda dei fatti, all’inventare pericoli inesistenti per eludere quelli veri.
I tagli Si chiamano «riforme». Le torture? «Tecniche di interrogatorio rafforzate». Un tempo le verità inconfessabili del potere erano coperte dal segreto, oggi la guerra contro la verità è combattuta e vinta sul terreno della parola.

30 luglio 2008

I wish I was not Italian (strangely...)

Oggi, in occasione dell'inaugurazione di una centrale elettrica, il ministro dello sviluppo economico ha detto: "Dopo tanti sacrifici, anni di lavoro e qualche vita umana si è costruito questa modernissima centrale dove tutto è controllato e tutto è sicuro".

Non ho capito bene. Qualche vita umana???

SCAJOLA VAI A LAVORARE IN MINIERA!!!

I've never thought about that!!!

26 luglio 2008

Good bye Randy Pausch

The Last Lecture: Achieving Your Childhood Dreams

Carnegie Mellon Professor Randy Pausch (Oct. 23, 1960 - July 25, 2008) gave his last lecture at the university Sept. 18, 2007, before a packed McConomy Auditorium. In his moving presentation, "Really Achieving Your Childhood Dreams," Pausch talked about his lessons learned and gave advice to students on how to achieve their own career and personal goals.
It's not about how to achieve your dreams, it's all about leading your life. If you lead your life in a right way, karma will take care of itself. And dreams will come to you.

17 luglio 2008

16 luglio 2008

Welcome to Italy


Trenta assolti e solo quindici condannati al processo per le violenze nella caserma al G8 di Genova nel 2001. E grazie alla prescrizione nessuno pagherà.

12 luglio 2008

Sunday pun

Tutto sommato sono molto contento di essere qui,
come disse uno dei nipotini di Paperone.

Someone is more equal than others


In an age of universal deceit, telling the truth becomes a revolutionary act.

George Orwell

09 luglio 2008

Que viva Zapatero!

La solidarietà che caratterizza la società spagnola si fonda sul rispetto dei diritti. Proprio di questi ci siamo occupati nei giorni passati, quando abbiamo discusso la portata della libertà religiosa; del riconoscimento e della protezione dei milioni di spagnoli cattolici; della tutela degli spagnoli non cattolici; delle conseguenze inderogabili della norma costituzionale sul carattere laico dello Stato.
Fin dall´inizio, il socialismo in Spagna è stato un progetto di convivenza, un progetto per vivere insieme. È un progetto la cui vocazione è quella di includere, la cui volontà è di integrare. È nato per permettere alle classi lavoratrici di usufruire dei frutti dello sviluppo economico, della cultura, della conoscenza, è nato per riconoscere i loro diritti politici, per fornire loro protezione di fronte agli infortuni, per permettere loro di attingere la condizione di piena cittadinanza. È stato così, distribuendo a più persone, a tutte le persone possibili, la titolarità dei diritti, dell´istruzione e del benessere, che le nostre società sono diventate più sicure, più prospere, più degne e più libere.
Per questo, negli ultimi anni in Spagna ci siamo impegnati a prendere le misure necessarie per integrare coloro che ancora vivono senza speranza, abbandonati o senza assistenza. È per questo che ci siamo impegnati a favore dei disabili, riconoscendo loro i diritti che chiedevano da tempo: nel campo del lavoro, contro le barriere architettoniche, nelle nuove tecnologie, nei mezzi di trasporto, nell´esercizio del diritto al voto. Ed è sempre per questo che ci siamo impegnati per le persone in situazione di difficoltà. Affinché recuperino la loro dignità. Affinché non si sentano abbandonate. Affinché sia minore la loro solitudine.
Allo stesso modo, dobbiamo adoperarci per raggiungere la piena integrazione nella nostra società delle persone che vengono a lavorare e a vivere nel nostro Paese. Questa piena integrazione è una garanzia per la nostra prosperità, la nostra dignità e la nostra libertà.
Ho scelto come motto "La forza del cambiamento". Il Cambiamento è la trasformazione della società affinché i valori umani prevalgano sul denaro e sul potere. Noi socialisti, in Spagna, sappiamo da molto tempo, da più di un secolo, che la più grande forza che sostiene il cambiamento, la forza che conduce e trascina il mondo, la forza trasformatrice più potente è la forza delle idee.

Per questo motivo, è evidente che si deve essere capaci di fare due cose allo stesso tempo: trasformare il presente a cominciare dal governo e immaginare il futuro a partire dalle idee.

Per questo, infine, ho scelto un nome per battezzare un osservatorio creato per esplorare il futuro: un laboratorio il cui oggetto di ricerca sarà la società. Il nome dello spazio che accoglierà i dibattiti, il nome di questa piattaforma di pensiero d azione, di teoria e di pratica, sarà Fundación Ideas, la Fondazione delle Idee. Ideas, idee, è una parola bellissima ma è anche un acrostico formato dalle lettere iniziali di cinque concetti che sono la nostra ragione di essere e di esistere:

I, come Igualidad, uguaglianza. Perché i socialisti spagnoli sono una forza impegnata a far sì che nessuna persona sia l´ombra di un´altra persona; persone oneste che non transigono di fronte alla discriminazione; perché sanno che la Spagna e il mondo non possono fare a meno del talento, della sensibilità e della forza delle donne. E i socialisti sono il Partito dell´Uguaglianza.
D, come diritti. Perché i socialisti sono la forza centrale della democrazia spagnola, perché abbiamo partecipato a tutte le lotte nelle quali si è giocato il futuro della libertà. Perché pensiamo che una società è grande quando i suoi cittadini sono liberi; che un Paese è libero quando i suoi cittadini hanno pieni diritti. Siamo il partito di Diritti della Cittadinanza.

E, come ecologia. Perché comprendiamo che non vi è ricchezza maggiore dell´aria che respiriamo, dell´acqua che beviamo; perché sappiamo che non vi è progresso duraturo senza rispetto per l´ambiente; perché comprendiamo che l´essere umano non può continuare a degradare il mondo senza mettere a rischio la propria sopravvivenza. Siamo il partito dell´Ambiente, il partito dell´Ecologia.
A, come azione. Perché siamo una forza di cambiamento, di trasformazione, un partito che pensa e agisce. A cominciare dal governo e dalla strada; dai governi locali e dalle fabbriche, dal mondo produttivo privato e dalle Ong. Una forza che pensa e agisce. Che sogna il futuro e che governa il presente. Siamo un partito di Azione.

S, come solidarietà. Perché nei tempi di abbondanza estendiamo i diritti sociali e il benessere sociale. Perché nei tempi difficili proteggiamo i più deboli. Perché esistiamo affinché la ricchezza e il potere siano meglio distribuiti. Perciò siamo il partito della Solidarietà.

Questo sarà il nome e questi sono i princìpi che guideranno i socialisti spagnoli nell´individuare le strade che ci permetteranno di accedere al futuro: uguaglianza, diritti, ecologia, azione e solidarietà. Sarà uno strumento potente. Ci permetterà di pensare meglio, di rinnovare le nostre proposte, di dare più peso ai nostri messaggi. Sarà uno strumento utile per i cittadini. Permetterà loro di partecipare. Li metterà al corrente di tutti i progressi. Fornirà loro soluzioni e nuove speranze. Ho una grande fiducia nel lavoro che porterà avanti la Fundaciòn Ideas. Rappresentiamo la Spagna che ha fiducia in se stessa. La Spagna che sa di essere protagonista di un successo storico collettivo.


Questi sono alcuni brani del discorso pronunciato ieri dal premier spagnolo José Luis Rodrìguez Zapatero alla chiusura del Congresso del Partito Socialista Spagnolo (traduzione di Guiomar Parada).
C’è da imparare, no? Almeno qualcosa! E non solo dalle politiche zapateriste. Bensì anche da quel definirsi «socialista» di Zapatero. Altro che residuo. Altro che anticaglia. È un fattore propulsivo di orgoglio. Vincente in Spagna. Ci iscriviamo?

08 luglio 2008

Wake up!!!

Contro le leggi-canaglia

Aderisco con convinzione alla manifestazione del 8 luglio. Non ci potrò essere di persona in quanto il confine dell'Impero è sempre troppo lontana dalla capitale, ma ci sarò con lo spirito (laico).

Cari Amici (Furio Colombo, Paolo Flores d’Arcais, Pancho Pardi),
mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare: (1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare. (2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce altra ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.

Umberto Eco

03 luglio 2008

02 luglio 2008

01 luglio 2008

Compiti delle vacanze

Il Coniglio dei Ministri ha deciso il libro di studio per l'estate.Chi non studia non è un bravo italiano.

29 giugno 2008

Smart people

Segavano i rami sui quali erano seduti e si scambiavano a gran voce le loro esperienza di come segare più in fretta, e precipitarono con uno schianto, e quelli che li videro scossero la testa segando e continuarono a segare.

Bertolt Brecht da Esilio

26 giugno 2008

Questi inglesi bolscevichi!

Oh no, not again

Silvio Berlusconi has been in power in Italy for almost 50 days. Watching his new government in action is a bit like sitting down to view a bad old movie again. When the Forza Italia leader last ruled Italy from 2001 to 2006, he spent too much time legislating to protect himself from prosecution and too little reforming Italy’s sluggish economy. It is too early to make firm judgments, of course. But Mr Berlusconi’s latest essay in government already has the makings of another horror show.

Once again, the 71-year old prime minister is spending much of his political energy legislating to protect himself from Italy’s public prosecutors. He wants to pass a law that would suspend for one year most court cases where the alleged crime carries a sentence of more than 10 years. If this law is passed, it would scupper a trial due to start next month in which Mr Berlusconi is charged with paying $600,000 to his British lawyer, David Mills. Needless to say, the opposition has dubbed the legislation the “save the premier law”.

Mr Berlusconi does not stop here. He is also trying to introduce a law that would give immunity from prosecution to the top office holders in the Italian state, including himself. Such legislation would be unthinkable in most western states and was deemed unconstitutional by Italy’s supreme court when Mr Berlusconi last tried to introduce it in 2004. Now he is back in office, Mr Berlusconi is having another go.

All this would be of modest interest if Mr Berlusconi were expending the same amount of energy reforming Italy’s sluggish economy. But here, too, fears are mounting. Last time he was in power, one of Mr Berlusconi’s worst errors was to let Italy’s deficit and debt levels spiral out of control. One wonders if we are about to see the same again.

The Berlusconi government last week introduced a budget that will see the public deficit rising from 1.9 per cent of gross domestic product in 2007 to 2.5 per cent in 2008. The rise may be justified by low economic growth; but there is no sign yet that this government is maintaining a tight grip on public spending.

For Italy’s sake, things must improve from here. The country has one of the slowest growth rates in the eurozone. It needs serious, responsible government to turn the economy round. Mr Berlusconi said on Wednesday that Italy’s public prosecutors had subjected him to an endless “Calvary”. But the only Calvary being suffered in this story is the one endured by Italy, which needs a dramatic reversal in its political and economic fortunes.

dal Financial Times del 26 giugno 2008

Non lo sapevo che i sovietici si fossero infiltrati fino dentro a Buckingham Palace...

Vi consiglio di guardare Crozza, a questo punto una sana risata diventa necessaria.

25 giugno 2008

24 giugno 2008

10000 visitors

Questo spazio è nato senza nessun obiettivo particolare e se tuttora sopravvive, 10000 visite meritano un post (o forse no).
Nessun indirizzo
non significa però che non abbia un filo conduttore. Questo è un blog volutamente fazioso che cerca sempre di vedere le cose con la giusta ironia. Insomma come sono io.

Sono sempre felice di leggere i vostri commenti o di sapere che comunque passate a curiosare cosa c'è di nuovo.

20 giugno 2008

Perchè la storia non sia stata scritta inultilmente

Il sergente
a Mario Rigoni Stern
di Marco Paolini

19 giugno 2008

Ciao Mario Rigoni Stern

Lunedì ci ha lasciati Mario Rigoni Stern. I suoi libri sono stati miei compagni durante i periodo della scuola. L'anno scorso ho avuto l'occasione di incontrarlo e ascoltarlo: un privilegio poter ascoltare persone con qualità come le sure.
Come meglio ricordarlo, se non con un pezzo tratto da un suo libro.

Ho ancora nel naso l'odore che faceva il grasso sul fucile mitragliatore arroventato. Ho ancora nelle orecchie e sin dentro il cervello il rumore della neve che crocchiava sotto le scarpe, gli sternuti e i colpi di tosse delle vedette russe, il suono delle erbe secche battute dal vento sulle rive del Don. Ho ancora negli occhi il quadrato di Cassiopea che mi stava sopra la testa tutte le notti e i pali di sostegno del bunker che mi stavano sopra la testa di giorno. E quando ci ripenso provo il terrore di quella mattina di gennaio quando la Katiuscia, per la prima volta, ci scaraventò addosso le sue settantadue bombarde.

da Il sergente nella neve, Einaudi, 1965)

Un giorno ricevetti una lettera da San Pietroburgo (allora si chiamava Leningrado): di un uomo che, avendo letto il mio libro tradotto in russo, mi scriveva, so chi mi ha sparato la notte del 26 gennaio. Quando gli Alpini ruppero l'accerchiamento a Nikolajewka. "In quella notte ci siamo sparati, ma per fortuna siamo tutti e due vivi".

(dall'intervista al programma di Rai Tre Che tempo che fa, 2006)

18 giugno 2008

Dieci poesie "incivili"

CAMILLERI LEGGE CAMILLERI
Una feroce satira contro il fascismo strisciante di Berlusconi, Fini e Bossi e la non opposizione di Veltroni.

Prodotto da micromega

17 giugno 2008

Happy birthday to me!

Some candles ago.

16 giugno 2008

Stop building

An unknown fellow hiding a view own town.
taken by a professional photographer
I don't want hide my town because someone is spoiling it building too many horrible buildings.

taken by me

Wake up, guys! Tomorrow could be too late and we can't turn back.

14 giugno 2008

¡Feliz cumpleaños Ernesto!

A 80 anni dalla nascita* vorrei rendere omaggio a uomo che seppure ucciso barbaramente, non è mai morto nei cuori di chi crede che un mondo più giusto sia possibile.

* Il certificato di nascita di Ernesto Guevara riporta la data del 14 giugno del 1928. Julia Constenla, storica e amica personale della madre di Ernesto Guevara, Celia de la Serna, riporta come quest'ultima le abbia confidato di essere incinta al momento del matrimonio con Ernesto Guevara Lynch, che la vera data di nascita del figlio era il 14 maggio e che il certificato di nascita era stato falsificato posticipando la data di nascita di un mese per evitare lo scandalo.

12 giugno 2008

Ingenuità

C'è un'emergenza criminalità? Allora il Governo pensa bene di vietare le intercettazioni: uno strumento fondamentale per contrastare attività crimali che senza senza il loro impiego non sarebbero state toccate da alcun procedimento giudiziario. Mi sono perso qualcosa?

09 giugno 2008

Italia - Olanda

Oggi si gioca Italia - Olanda. Sebbene basterebbe la mia "simpatia" per la nazionale italiana di calcio per dire Forza Olanda, voglio trovare un altro motivo.
Ovviamente la foto qui sotto non è di Marco Van Basten da giovane. Non è neppure una giocatrice di calcio, ma è Fatima Moreira de Melo, una delle hockeiste su prato più note nella patria dei mulini a vento. Non è un buon motivo per dire Forza Olanda?Ogni tanto è giusto scrivere anche qualcosa di serio, fare dell'umorismo è fin troppo facile nel nostro bel Paese.

08 giugno 2008

02 giugno 2008

Go away!!!


Scusate se non posto questo video tutti i giorni...

firmato un comunista radical chic e falso italiano (così sono stato definito)

Tutti abbiamo bisogno di un festival dell'Economia

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