f Nik's room

09 giugno 2008

Italia - Olanda

Oggi si gioca Italia - Olanda. Sebbene basterebbe la mia "simpatia" per la nazionale italiana di calcio per dire Forza Olanda, voglio trovare un altro motivo.
Ovviamente la foto qui sotto non è di Marco Van Basten da giovane. Non è neppure una giocatrice di calcio, ma è Fatima Moreira de Melo, una delle hockeiste su prato più note nella patria dei mulini a vento. Non è un buon motivo per dire Forza Olanda?Ogni tanto è giusto scrivere anche qualcosa di serio, fare dell'umorismo è fin troppo facile nel nostro bel Paese.

08 giugno 2008

02 giugno 2008

Go away!!!


Scusate se non posto questo video tutti i giorni...

firmato un comunista radical chic e falso italiano (così sono stato definito)

Tutti abbiamo bisogno di un festival dell'Economia

27 maggio 2008

November Rain


When I look into your eyes
I can see a love restrained
But darlin' when I hold you
Don't you know I feel the same

Nothin' lasts forever
And we both know hearts can change
And it's hard to hold a candle
In the cold November rain

We've been through this such a long long time
Just tryin' to kill the pain

But lovers always come and lovers always go
An no one's really sure who's lettin' go today
Walking away

If we could take the time
to lay it on the line
I could rest my head
Just knowin' that you were mine
All mine
So if you want to love me
then darlin' don't refrain
Or I'll just end up walkin'
In the cold November rain

Do you need some time...on your own
Do you need some time...all alone
Everybody needs some time...
on their own
Don't you know you need some time...all alone

I know it's hard to keep an open heart
When even friends seem out to harm you
But if you could heal a broken heart
Wouldn't time be out to charm you

Sometimes I need some time...on my
own
Sometimes I need some time...all alone
Everybody needs some time...
on their own
Don't you know you need some time...all alone

And when your fears subside
And shadows still remain
I know that you can love me
When there's no one left to blame
So never mind the darkness
We still can find a way
Nothin' lasts forever
Even cold November rain

Don't ya think that you need somebody
Don't ya think that you need someone
Everybody needs somebody
You're not the only one
You're not the only one

"November Rain" is a song by the band Guns N' Roses, written by lead singer Axl Rose for their 1991 album Use Your Illusion I.

25 maggio 2008

23 maggio 2008

La vita è pura casualità

Chi disse "preferisco avere fortuna che talento" percepì l'essenza della vita. La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita, terrorizza pensare che sia così fuori controllo. A volte in una partita di tennis la palla colpisce il nastro e per un attimo può andare oltre... o tornare indietro. Con un po' di fortuna va oltre... e allora si vince oppure no... e allora si perde.

Dal prologo del film Match point, Woody Allen, 2006

22 maggio 2008

Il buongiorno si vede dal mattino

Come abbellire il vostro giardino? Costruite anche voi una bella centrale nucleare.
Gli americani non ne costriscono più da 30 anni. Ma chi lo dice a Scajola (Ministro che definì Marco Biagi come un rompicoglioni)?

21 maggio 2008

Eternity / Eternità

Ho who bends to himself a Joy
Doth the winged life destroy;
But he who kisses the Joy as it flies
Lives in Eternity’s sunrise.

Chi lega a sé una Gioia
Distrugge la vita alata;
Ma chi bacia la Goia in volo
Vive nell’alba dell’Eternità.

William Blake

19 maggio 2008

Certezza

E' bello sapere che il sole è sempre lì allo stesso posto anche se noi non lo vediamo. Però potrebbe smettere di piovere.

16 maggio 2008

Situazione di merda?

Dopo numerosi post su quello che succede nella nostra povera Italia, vorrei proporre questo bellissimo paradosso. A volte quando si pensa di essere con la merda al collo, se ci si riflette meglio non è affatto vero quello che sembra evidente.
Sarà così anche per noi italiani?


Un giudice condanna a morte un prigioniero con questa sentenza: "L'impiccagione avverrà a mezzogiorno in uno dei sette giorni della prossima settimana. Ma lei non saprà in anticipo quale sarà il giorno perché sarà informato solo nella stessa mattinata del giorno fissato per l'esecuzione".

Perché il condannato non potrà essere mai ucciso?

15 maggio 2008

Good luck Italy

Questo è il Governo che ha appena ottenuto la fiducia alla Camera e al Senato. Per fortuna c'è il "rosso" Di Pietro a fare opposizione. Sembra che i parlamentari del PD abbiano cominciato un corso di cucina in modo da garantire un pasto sempre caldo alla squadra di Berlusconi, così da permettere loro di continuare nel loro lavoro senza perdite di tempo.

12 maggio 2008

La verità è rivoluzionaria

Pancho Pardi: “Solidarietà a Marco Travaglio”

La bagarre scatenata contro Marco Travaglio per le sue affermazioni a proposito di Renato Schifani nella trasmissione di Fazio può apparire stupefacente. Il giornalista si era limitato a ricordare ciò che Lirio Abbate e Peter Gomez avevano scritto su rapporti intrattenuti dall’attuale presidente del Senato con soggetti mafiosi: ad esempio la società Sicula Brokers aveva tra i suoi soci fondatori Enrico La Loggia, Renato Schifani e Antonino Mandalà, poi individuato come influente boss di Villabate. Fatti noti, registrati anche in altre varie pubblicazioni. La cui diffusione a stampa non ha prodotto querele nei confronti degli autori.
Storie narrate da giornalisti abili nella ricerca e lette da cittadini interessati a capire quanto possa essere opaca la società politica. Storie che finché restano confinate nell’ambito della stampa cartacea producono uno scandalo relativo. L’importante è che non vadano in televisione, in particolare sui canali nazionali e nelle trasmissioni di maggiore ascolto. Se ci arrivano, comincia allora il fuoco di sbarramento. Il potere sa bene che oggi la lettura attiva pesa meno dell’ascolto passivo. Che i pochi lettori sappiano non preoccupa troppo. Decisivo è che i molti spettatori televisivi vengano mantenuti in uno stato di imbambolata inconsapevolezza.
Meno stupefacente è che soggetti importanti del centrosinistra partecipino all’offensiva contro il giornalista e impongano l’atto di contrizione alla trasmissione ospite. Alti dirigenti del PD si esercitano nella consueta retorica: “Atteggiamenti come quelli di Travaglio e Santoro ci fanno perdere”. Sarà il caso di avvertirli che anche senza quelli, con una campagna elettorale dolce, abbiamo già perso, e male.
C’è una strana aria oggi nel centrosinistra. Sembra che non dobbiamo dolerci troppo della sconfitta perché l’avversario non c’è più. Uno schieramento che ha stabilito un duo-monopolio sull’informazione, confuso sistematicamente l’interesse privato con l’interesse pubblico, cambiato la legge per sgravare pochi potenti dei loro processi, provato a sfregiare la Costituzione, risulta definitivamente risanato dalla nuova vittoria elettorale, ottenuta peraltro con una legge che ha distorto in profondità il rapporto tra voto popolare e rappresentanza politica.
Non c’è più avversario. C’è solo un interlocutore con cui discutere. Per fare le cose che vuole lui?

Francesco (Pancho) Pardi da Liberacittadinanza.it


09 maggio 2008

In ricordo di Peppino Impastato

Tratto dal film I cento passi di Marco Tullio Giordana, un commosso discorso in ricordo di Peppino Impastato ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978. Sono trascorsi trent'anni da quando Cosa nostra su ordine di Tano Badalamenti fece saltare in aria il militante di Democrazia proletaria, animatore e fondatore di Radio Aut, sui binari della ferrovia che collega Cinisi a Palermo.

08 maggio 2008

07 maggio 2008

Always it's easy

A black cat crossing your path signifies that the animal is going somewhere.

Groucho Marx

05 maggio 2008

Bambini giocano

I bambini giocano alla guerra.
E’ raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai “pum” e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride più.
E’ la guerra.
C’è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.
Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,
perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura.

Bertold Brecht

04 maggio 2008

02 maggio 2008

Also sprach...

Se ami qualcosa lasciala andare via, solo se torna sarà veramente tua.

Jim Morrison

01 maggio 2008

Bella Ciao

Non c'è Primo Maggio senza Bella Ciao...

30 aprile 2008

The great mysteries of the universe

What does a fish know about the water in which it swims all its life?

Albert Einstein

28 aprile 2008

Istanti

Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l'oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un'altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.

Jorge Luis Borges
Gli 85 anni sono ancora lontani e non voglio privarmi di nessun gelato.

27 aprile 2008

Ci hanno rubato il cervello!

Fra 30 anni l'Italia non sarà come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la TV.

Ennio Flaiano, 1972

26 aprile 2008

Unknown girl

originally uploaded by Rán
La bellezza salverà il mondo.

Fedor Dostoevskij

25 aprile 2008

25 aprile SEMPRE

La libertà è come l'aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.

Piero Calamandrei

24 aprile 2008

Altri pianeti

Incinta di sette mesi, Carme Chacon, il nuovo ministro spagnolo della Difesa, passa in rassegna un drappello d'onore dell'esercito.
Vi consiglio di non pensate al parallelo italiano (sussurro solo un nome: Ignazio).

23 aprile 2008

Non tutte le bandiere riescono col buco...

Aprile 2008. Ecco i 5 kompagni che inventarono la Bandiera Rossa. Se questo non è pragmatismo...

21 aprile 2008

Voglio la luna

Vivere senza tentare, significa rimanere con il dubbio che ce l'avresti fatta.

Jim Morrison

20 aprile 2008

Sunday morning

"Thank friends."

18 aprile 2008

Gospel truth

Nella vita ci sarà sempre un bastardo che ti farà soffrire, ma sarà l'unica persona che riuscirai ad amare veramente.

Jim Morrison

Io non mi sento italiano


Io non mi sento Italiano, Giorgio Gaber (2003)

17 aprile 2008

A futura memoria

Per chi non lo sapesse o non lo ricordasse i socialisti e i comunisti erano esseri umani come gli altri, salvo per una loro credenza: erano convinti che fosse possibile costruire una società diversa, nella quale tutti sarebbero vissuti decorosamente, senza grandi differenze e con i medesimi diritti e doveri...

16 aprile 2008

Repubblica di Užupis

Come promesso, un post sulla Libera Repubblica di Užupis. Sembrerà strano, ma questo posto esiste. Forse ancor più strano che io ci sono stato. Ma decisamente comico il fatto che ingnorassi di essere lì.
Nel 1997 gli abitanti del quartiere di Užupis, a Vilinus (Lithuania) hanno proclamato la fondazione della loro Repubblica con il suo inno, il suo giorno nazionale, le sue bandiere (quattro - una per ogni stagione dell’anno) e la sua costituzione.
La sua costituzione, redatta il primo aprile 2000 conta quarantuno articoli incisi su una lastra di ottone luccicante appesa nella piazza principale.
  1. Tutti hanno diritto di vivere vicino al fiume Vilnia e il fiume ha diritto di scorrere
  2. Tutti hanno il diritto all'acqua calda, al riscaldamento d'inverno e a un tetto
  3. Tutti hanno il diritto di morire ma non è un obbligo
  4. Tutti hanno il diritto di fare errori
  5. Tutti hanno il diritto di essere unici
  6. Tutti hanno il diritto di amare
  7. Tutti hanno il diritto di non essere amati
  8. Tutti hanno il diritto di essere mediocri e sconosciuti
  9. Tutti hanno il diritto di oziare
  10. Tutti hanno diritto di amare un gatto e prendersi cura di lui
  11. Tutti hanno il diritto di badare al cane fino a quando uno dei due muore
  12. Il cane ha diritto di essere un cane
  13. Il gatto non è obbligato ad amare il suo padrone, ma deve essere di aiuto nei momenti di necessità
  14. A volte si ha il diritto di essere inconsapevoli dei propri doveri
  15. Tutti hanno il diritto di avere dei dubbi, ma non è obbligatorio
  16. Tutti hanno il diritto di essere felici
  17. Tutti hanno il diritto di essere infelici
  18. Tutti hanno il diritto di stare in silenzio
  19. Tutti hanno il diritto di avere fede
  20. Nessuno ha il diritto di usare violenza
  21. Tutti hanno il diritto di apprezzare la propria scarsa importanza
  22. Nessuno ha il diritto di avere un progetto per l'eternità
  23. Tutti hanno il diritto di comprendere
  24. Tutti hanno il diritto di non capire
  25. Tutti hanno il diritto di appartenere a qualunque nazionalità
  26. Tutti hanno il diritto di celebrare o non celebrare il proprio compleanno
  27. Tutti devono ricordare il proprio nome
  28. Tutti hanno il diritto di dividere ciò che posseggono
  29. Nessuno può dividere ciò che non possiede
  30. Tutti hanno il diritto di avere fratelli, sorelle e parenti
  31. Tutti possono essere indipendenti
  32. Tutti sono responsabili della propria libertà
  33. Tutti devono poter piangere
  34. Tutti hanno il diritto di essere fraintesi
  35. Nessuno ha il diritto di dichiarare colpevole il prossimo
  36. Tutti hanno il diritto all'individualità
  37. Tutti hanno il diritto di non avere diritti
  38. Tutti hanno il diritto di non avere paura
  39. Non deludere
  40. Non combattere
  41. Non Cedere
Forse la mia vita di apolide sarà presto finita...

15 aprile 2008

Or is it time to fight?

«Ci sono certe sconfitte che insegnano più delle vittorie, diceva un grande presidente. Certo, sarebbe meglio imparare da una vittoria. Ma questa è una sconfitta, indiscutibile: e dunque bisogna saper imparare la lezione che contiene. Anzi, politicamente essenziale è saper imparare insieme da una sconfitta così». F.B.

Time to leave

I'm just looking for a good place to go. Suggestions?

14 aprile 2008

My mood



Non credo ci dover aggiungere altro.

Is it MEME or ME?

Oggi ho ricevuto da Roberto l'invito di scrivere un MEME. La motivazione dell'invito è la seguente: "Semplicemente così per un attimo smette di pensare alle elezioni e poi perché sono un po' curioso di vedere dove andrà a parare!"
Ovviamente non avevo la minima idea di cosa potesse essere un MEME e così mi sono messo a cercare. L’Oxford English dictionary definisce il MEME (dal greco mimema) elemento di una cultura che può ritenersi trasmesso da un individuo ad un altro con mezzi non genetici, ma attraverso imitazione.
Di seguito non ci sarà nulla di culturale. Ma solo qualcosa di me.

Regole di questo giochetto:
  • Indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo;
  • Inserire le regole di svolgimento;
  • Scrivere sei cose che vi piace fare;
  • Nominare altre sei persone affinché proseguano il meme;
  • Lasciare un commento sul blog dei sei prescelti amici memati.
6 cose che mi piace fare (l'ordine è puramente casuale):
  1. passare una serata con amici soffrendo terribilmente per i crampi allo stomaco causati dalle risate (e se a farci compagnia c'è una bottiglia di buon vino è anche meglio);
  2. arrivare UNO in qualsiasi competizione (perchè chi diceva che l'importante è partecipare era uno che non ha mai assaportato il gusto della vittoria);
  3. prendere lo zaino e andare via: ci sono troppi posti che attendono di essere visitati a cominciare dalla Repubblica di Užupis;
  4. ascoltare l'inno sovietico sulla Piazza Rossa (cosa che faccio tutti i secondi martedì del mese);
  5. svegliarmi e osservare il suo viso mentre Lei dorme ancora;
  6. stupire e lasciarmi stupire.
Siccome non ho mai inoltrato una catena di San Antonio, non lo farò neppure oggi. Quindi questo è solo un mezzo MEME (i.e. un ME) becuase it's ME.

The day after

Sono pessimista con l'intelligenza, ma ottimista per la volontà.

Antonio Gramsci

13 aprile 2008

Your own choice

Saluti sinistri.
(It works only in Italian)

11 aprile 2008

Buon voto

Odio gli indifferenti. Credo come Federico Hebbel che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.

Antonio Gramsci da Indifferenti, in La città futura, numero unico

Verso le elezioni 7 (e ultimo)

Inutile dirlo che anch'io faccio parte di questa categoria di indecisi.

10 aprile 2008

Verso le elezioni 6

Così parlano i nostri padri spirituali della Repubblica Cattolica Italiana.

09 aprile 2008

Verso le elezioni 5

Va bene tutto ma LUI no!!! Che anche i comici devo lavorare...

08 aprile 2008

Silvio in pillole

Berlusconi: «Sono arrivato alla conclusione che quelli della sinistra sono antropologicamente diversi da noi. Dicono che faccio troppe battute, ma il fatto è che io non sono come quelli della sinistra che si incazza sempre. E ho capito perchè sono sempre così incacchiati, si alzano al mattino, si vedono allo specchio e si sono già rovinati la giornata: sono arrivato alla conclusione che sono antropologicamente diversi da noi».

Che fortuna di essere brutti e rompicoglioni... almeno per il fatto di non essere belli e simpatici come lui.

07 aprile 2008

Verso le elezioni 4

Cattivi presagi?

06 aprile 2008

Absolute certainty

Un giorno ho preso una margherita ed ho fatto "m'ama o non m'ama"... la prima volta è venuto m'ama, allora mi ama, ma la seconda è venuto non m'ama, ma non mi sono preoccupato... anche le margherite possono mentire!

Jim Morrison

05 aprile 2008

03 aprile 2008

Un anno senza Ferrara è possibile


Left lancia la campagna di autodifesa dall'offensiva integralista, misogina, antiabortista, militarista dell'insostenibile ateo devoto.
Firma anche tu inviando un'email a segreteria@avvenimentionline.itQuesto indirizzo di e-mail è protetto dai bots spam , serve che Javascript sia abilitato per poterlo vedere con oggetto: UN ANNO SENZA FERRARA È POSSIBILE

Verso le elezioni 2

Speriamo di andare a votare presto. Troppi motivi per elencarli tutti.

01 aprile 2008

Verso le elezioni 1

ATTENZIONE, questa non è satira.

25 marzo 2008

Rivanel

Ogni tanto è giusto fare pubblicità anche tra noi bloggers, soprattutto quando si trova uno spazio interessante che può essere apprezzato dai miei simpatici visitatori.

www.rivanel.blogspot.com/

21 marzo 2008

Spring is here!



Primavera. Quella stagione nella quale tutti corriamo all'aperto per respirare finalmente un po' di fresche esalazioni di benzina.

Carlo Manzoni

16 marzo 2008

Life...

I know someone like this smart dog...

11 marzo 2008

10 marzo 2008

L' "intervista impossibile" a Galileo Galilei

«La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi agli occhi (io dico l´universo), ma non si può intendere se prima non si impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne´ quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, e altre figure geometriche, senza i quali mezi è impossibile a intenderne umanamente parola».

Messer Galileo, ci scusi se l´interrompiamo per l´intervista che abbiamo concordato. Che cosa stava facendo?
«Stavo rileggendo una pagina del mio Saggiatore. Una delle poche rimaste attuali, visto che in quel libro sostenevo una teoria completamente errata: che le comete, cioè, fossero illusioni ottiche prodotte dalla luce solare sul materiale esalato dalla Terra verso la Luna e oltre, e non corpi reali».

Ma quella pagina vale da sola tutto il libro, e contribuì a far dichiarare a Italo Calvino che lei è stato «il più grande scrittore italiano di tutti i tempi».
«Addirittura? Più di Padre Dante e Messer Ariosto?»

Almeno fra i prosatori. Ma visto che ha citato i poeti, ci dica quale fu il suo rapporto con Dante e Ariosto.
«Su Dante ho tenuto nel 1588 Due lezioni all´Accademia Fiorentina circa la figura, sito e grandezza dell´Inferno, nelle quali notavo che, se è stata cosa difficile e mirabile l´aver potuto gli uomini, per lunghe osservazioni, con vigilie continue e per perigliose navigazioni, misurare e determinare gli intervalli dei cieli, le grandezze delle stelle e i siti della terra e dei mari, allora quanto più meravigliosa dobbiamo stimare l´investigazione del sito e della natura dell´Inferno, sepolto nelle viscere della terra, nascosto a tutti i sensi, e da nessuno per nessuna esperienza conosciuto!»

E quali furono i risultati di queste sue investigazioni?
«Che l´Inferno è a guisa di una concava superficie che chiamano conica, il cui vertice è nel centro del mondo e la base verso la superficie della terra. E quanto alla grandezza, è profondo l´Inferno quanto è il semidiametro della terra. E nella sua sboccatura, che è il cerchio attorno a Gerusalemme, è altrettanto per diametro».

Dell´Ariosto, invece, che ci dice?
«Il poema dell´Orlando Furioso era la mia delizia: in ogni discorso recitavo qualcuna delle sue ottave, e mi vestivo in un certo modo di quei concetti per esprimere i miei. Ho scritto una serie di Postille all´Ariosto e di Considerazioni al Tasso, le prime per il gusto di un´amorosa lettura e le seconde per partecipare a una polemica: avevo fatto interporre carte bianche a quelle stampate della mia copia della Gerusalemme Liberata, e nel corso di qualche anno avevo osservato che i motivi che mi facevano anteporre l´Ariosto al Tasso erano molti più in numero e assai più gagliardi».

Se le chiedessi di leggere una sua pagina come testimonianza della sua vena letteraria, su quale cadrebbe la sua scelta?
«Forse queste osservazioni sulla scrittura, nel Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo: "Quei tratti tirati per tanti versi, di qua, di là, in su, in giù, innanzi, indietro, e ‘ntrecciati con centomila ritortole, non sono, in essenza e realissimamente, altro che pezzuoli di una linea sola tirata tutta per un verso medesimo, senza verun´altra alterazione che il declinar del tratto dirittissimo, talvolta un pochettino a destra e a sinistra, e il muoversi la punta della penna or più veloce ed or più tarda, ma con minima inegualità"».

Mi ricorda la fine del Barone rampante di Calvino, appunto: vuol provare a leggere pure questa?
«Certo, vediamo: "Questo filo d´inchiostro, come l´ho lasciato correre per pagine e pagine, zeppo di cancellature, di rimandi, di sgorbi nervosi, di macchie, di lacune, che a momenti si sgrana in grossi acini chiari, a momenti si infittisce in segni minuscoli come semi puntiformi, ora si ritorce su se stesso, ora si biforca, ora collega grumi di frasi con contorni di foglie o di nuvole, e poi s´intoppa, e poi ripiglia a attorcigliarsi, e corre e corre e si sdipana e avvolge un ultimo grappolo insensato di parole idee sogni ed è finito"».

Mentre ci siamo, le farei leggere anche la fine del Sistema periodico di Primo Levi.
«Perché no, vediamo: "Questa cellula appartiene a un cervello, e questo è il mio cervello, di me che scrivo, e la cellula in questione, ed in essa l´atomo in questione, è addetta al mio scrivere, in un gigantesco minuscolo gioco che nessuno ha ancora descritto. E´ quella che in questo istante, fuori da un labirintico intreccio di sì e di no, fa si che la mia mano corra in un certo cammino sulla carta, la segni di queste volute che sono segni; un doppio scatto, in su e in giù, fra due livelli d´energia guida questa mia mano ad imprimere sulla carta questo punto: questo"».

Come vede, lei ha fatto scuola in letteratura, e Calvino aveva buoni motivi per considerarsi il punto d´arrivo di una linea che, partendo dall´Ariosto e passando attraverso lei e Leopardi, arrivava fino a lui. Ma, passando al suo vero lavoro, quale considererebbe il contributo più duraturo da lei dato alla scienza?
«Forse quello che oggi mi sembra voi chiamiate, non a caso, principio di relatività galileiana».

Come lo racconterebbe a un profano?
«Come già feci nella Seconda Giornata dei miei Dialoghi sopra i due massimi sistemi del mondo, proponendogli di rinserrarsi con qualche amico nella maggior stanza che sia sotto coperta di un gran naviglio, e quivi far sì di avere mosche, farfalle e simili animaletti volanti. E anche un gran vaso d´acqua con dentro dei pescetti. E un secchiello sospeso in alto, che a goccia a goccia vada versando dell´acqua in un altro vaso di angusta bocca, che sia posto in basso. E stando ferma la nave, di osservare diligentemente come quegli animaletti volanti con pari velocità vadano verso tutte le parti della stanza, i pesci nuotino indifferentemente per tutti i versi, le gocce cadenti entrino tutte nel vaso sottoposto. E poi faccia muovere la nave con quanta voglia velocità e noti che, purché il moto sia uniforme e non fluttuante in qua e in là, egli non riconoscerà una minima mutazione in tutti gli effetti nominati, né da alcuno di quelli potrà comprendere se la nave cammina o pure sta ferma».

Se prova a leggere questo brano della Relatività di Albert Einstein, si accorgerà di aver fatto scuola anche nella divulgazione scientifica.
«Vediamo: "Supponiamo che un treno molto lungo viaggi sulle rotaie con velocità costante: ogni evento che ha luogo sulla banchina ferroviaria, ha pure luogo in un determinato punto del treno. Domanda: due eventi, per esempio due colpi di fulmine A e B, che sono simultanei rispetto alla banchina ferroviaria, saranno tali anche rispetto al treno? Se il treno è fermo e un osservatore è seduto nel punto medio tra A e B, i raggi di luce emessi dai bagliori dei fulmini lo raggiungono simultaneamente. Tuttavia, se il treno si muove rapidamente verso il raggio di luce che proviene da B, mentre corre avanti al raggio di luce che proviene da A, l´osservatore vedrà il raggio di luce emesso da B prima di vedere quello emesso da A. Perveniamo così all´importante risultato che gli eventi che sono simultanei rispetto alla banchina non sono simultanei rispetto al treno, e che ogni corpo di riferimento ha il suo proprio tempo particolare».

Cosa ne pensa?
«Mi sembra di vedere, allo stesso tempo, una continuità e una discontinuità col mio lavoro: sembra che la luce non si comporti, rispetto alla mia nave, allo stesso modo degli animaletti volanti, dei pesci e delle gocce cadenti».

Effettivamente, la relatività einsteniana costituí una rivoluzione intellettuale tanto innovatrice, quanto lo fu la sua rispetto alla fisica aristotelica.
«Spero allora che Einstein non abbia dovuto subire gli stessi attacchi dal potere costituito, e non abbia dovuto sopportare le stesse tragiche conseguenze, che toccarono a me».

Ciò che a lei fecero i cattolici, a lui fecero i nazisti: costringendolo, in particolare, a un esilio dal quale non tornò più.
«Dovette pure lui abiurare?»

Non l´avrebbe mai fatto: in questo, era diverso da lei.
«Sono contento per lui: piegarsi a pronunciare certe parole è un´umiliazione dalla quale non si guarisce, e inginocchiarsi di fronte al potere religioso o politico è un tradimento della propria professione».

di Piergiorgio Odifreddi da la Repubblica del 10 marzo 2008

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